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Centinaia di consumatori truffati da una falsa compagnia aerea a prezzi stracciati

18 Giugno 2003

Centinaia di consumatori truffati da una falsa compagnia aerea a prezzi stracciati

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È vero che Internet offre acquisti vantaggiosi, specie nel settore del turismo. Attenti, però, alle fregature e ad usare accortezza nello scegliere le aziende o società che offrono sconti troppo alti. Rischiereste di far la fine di un centinaio di consumatori americani che si sono ritrovati con un pugno di mosche.

Queste persone si erano rivolte al sito della “Mainline Airways” per acquistare biglietti aerei a prezzi stracciati, per poi rendersi conto che la società non esisteva.

Il ministro della Giustizia dello Stato del Massachusetts ha individuato il colpevole in uno studente di 18 anni, Luke Tompson. Il ragazzo avrebbe creato il sito Web che gli avrebbe permesso di truffare centinaia di vittime, persuase di aver fatto l’affarone acquistando biglietti aerei Los Angeles – Honolulu per soli 89 dollari.

Il granitico ministro della Giustizia dello Stato americano, Tom Reilly (lo stesso della causa contro Microsoft) ha dichiarato di aver ordinato allo studente del primo anno del Babson College di Wellesley di non lasciare lo Stato.
Inoltre, gli è stato vietato di utilizzare il suo conto bancario dove sarebbero finiti i soldi della truffa, tranne che per rimborsare i clienti truffati.

“È un perfetto esempio delle ragioni per le quali i consumatori non devono fidarsi del commercio online – va giù duro Reilly – Il sito Internet aveva l’aria seriosa, ma vendeva biglietti aerei di una compagnia senza aerei, senza uffici di vendita, senza equipaggi”

Anche l’ufficio di difesa dei consumatori alle Hawaii ha deciso di sporgere denuncia, dichiarando di aver identificato centinaia di vittime del raggiro.
“Ci vuole altro che un sito – ha dichiarato il direttore dell’ufficio – per avere una compagnia aerea”.

Lo studente, come riporta Reilly, si è detto poco tranquillo della lentezza della messa in opera del suo servizio di charter. Il suo sito Internet sofisticato (ora chiuso e non più accessibile online) aveva brani di musica hawaiana, percorsi grafici, orari, una spiegazione delle condizioni di annullamento delle prenotazioni e una descrizione della flotta di aerei Boeing della compagnia.

Attenti, dunque. Come direbbe il direttore dell’ufficio consumatori, “l’abito non fa il monaco”, anche su Internet.

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