FINO AL 30 SETTEMBRE TUTTI GLI EBOOK COSTANO LA METÀ

Scegli il tuo ebook e risparmia!
Home
CasseruolaWeb, la protesta degli argentini si organizza su Internet

29 Gennaio 2002

CasseruolaWeb, la protesta degli argentini si organizza su Internet

di

Pochi nei servizi presentati dai nostri telegiornali nazionali ci hanno raccontato come gli argentini si organizzino per manifestare contro il governo e qual è il ruolo che sta giocando Internet nella “rivolta delle pentole”.

Partiamo dal significato della protesta, da come nasce e come si svolge.
“È una forma molto primitiva di democrazia diretta e non si inquadra in nessuna organizzazione – spiega alla France Presse Felix Luna, uno dei più grandi storici argentini viventi – La paura della dittatura sta per finire e la gente ha voglia di esprimersi”.

“È un cattivo umore collettivo, una “bronca” come si dice in Argentina – continua lo storico – diretto contro le banche, contro la corruzione dei politici e contro la Corte suprema. Tutto quello che, secondo i manifestanti, ha condotto il paese alla crisi”.

Dunque, un movimento spontaneo, non irregimentato e non regolato da associazioni o gruppi, che trova proprio nella Rete il mezzo migliore per cercare di organizzarsi e darsi uno scopo preciso.

Anche perché, bisogna dirlo, il “movimento delle casseruole” non è formato dai ceti più poveri della società argentina: questi non avevano nulla prima e tantomeno hanno da perdere con il blocco dei conti correnti bancari in dollari.

Piuttosto è la rivolta del ceto medio, che ha accumulato i propri risparmi sperando in un futuro da paese occidentale e si è visto precipitare in una voragine che non trova più fine.

“È un’organizzazione della classe media superiore – spiega Felix Luna – perché non tutti hanno Internet”.

E allora, il ceto medio per organizzare il dissenso e dare informazioni sul Web inventa numerosi siti.
Tutti uniti dallo stesso nome “cacerolazo“, il pentolame (su alcuni si sente il rumore che fanno le pentole sbattendo) e su tutti passano messaggi che sanno di parole d’ordine e si creano le “cacero chat” e le “cacero email”.

I manifestanti tengono molto alla spontaneità della protesta, rifiutano qualsiasi affiliazione a partiti e movimenti e sono fieri del fatto che sia una protesta di base.
Alle manifestazioni, così come sui siti non ci sono bandiere o vessilli di partiti: solo cartelli e sbattere di pentole.

Un rumore che ha trovato eco nello sconfinato territorio della Rete, sconfinato come la Pampa.

Vuoi rimanere aggiornato?
Iscriviti alla nostra newletter

Novità, promozioni e approfondimenti per imparare sempre qualcosa di nuovo

Gli argomenti che mi interessano:
Iscrivendomi dichiaro di aver preso visione dell’Informativa fornita ai sensi dell'art. 13 e 14 del Regolamento Europeo EU 679/2016.