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Cartelloni pubblicitari intelligenti

17 Gennaio 2003

Cartelloni pubblicitari intelligenti

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Ancora una volta, la tecnologia al servizio del marketing cerca di personalizzare sempre di più le inserzioni pubblicitarie che vengono sottoposte ai consumatori. La nuova proposta prevede cartelloni che cambiano pubblicità in base al destinatario, vediamo come

La nuova idea di marketing che ha fatto notizia in queste settimane propone cartelloni pubblicitari in grado di rilevare le stazioni radio ascoltate in automobile dai consumatori e quindi modificare il contenuto visualizzato dagli stessi sui pannelli installati nelle strade.

In pratica ascoltare una stazione di musica classica piuttosto che una di musica house potrebbe influenzare la modifica del panorama commerciale intorno a sé. How many customer do you want today? Questo è lo slogan con cui il sito della Alaris presenta i suoi prodotti e questa nuova proposta determinerebbe una gestione avanzata dei dati statistici commerciali.

Basare la personalizzazione sulla scelta radiofonica non fa che ripercorrere le politiche pubblicitarie dei mass media, ma nei termini proposti questa idea è senz’altro originale e secondo gli addetti ai lavori potrebbe anche rivelarsi vincente.

Se i manifesti pubblicitari sono l’ultimo simbolo dell’advertising della old economy, gli e-billboards sono la prossima frontiera e rispondono al meglio all’esigenza di immediatezza dell’economia attuale. Queste sono le parole del titolare dell’azienda che ha ideato i manifesti elettronici.

L’azienda creatrice di questi cartelloni intelligenti, smart billboards, è la Alaris Media Network, società leader in Nevada, Texas e California nel settore dei pannelli video pubblicitari e di soluzioni di advertising avanzate.

La Alaris ha già installato nei pressi di Sacramento dieci pannelli pubblicitari con queste capacità innovative. La location scelta è una superstrada a grande percorrenza in cui milioni di automobilisti passano ogni settimana.

I pannelli sono dotati di tecnologie MobilTrak, con cui la Alaris ha stretto un accordo, che rilevano le frequenze radio del 60-85 per cento delle automobili che gli passano vicino.

L’investimento per questo giochino è di 20 milioni di dollari e Tom Langeland, direttore dell’impresa, intende sfruttare questi dati per elaborare statistiche demografiche in modo da attivare le corrispondenti pubblicità, elaborando delle fasce orarie delineabili per utenze.

Le agenzie di pubblicitarie, secondo le notizie stampa, si stanno dimostrando molto interessate, ma anche alcuni network radiofonici si sono mossi per entrare nel progetto.

Secondo le stesse agenzie, però, l’idea di rivelare l’ascolto radiofonico è molto interessante, ma l’ipotesi di individuare fasce orarie caratterizzate da utenti che ascoltano mediamente le stesse stazioni resta un po’ incerta. Il rischio è quello di recuperare risultati significativi soltanto per fasce orarie particolari, come per esempio momenti della giornata di ampio traffico in cui molti si sintonizzano sulle stazioni che forniscono molte informazioni di servizio.

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