REGALA UN CORSO

È facile ed è un modo di dire: segui i tuoi sogni, credo in te!

Scopri come fare in 3 passi
Home
Braccio di ferro tra Washington e Teheran a colpi di siti Web

14 Maggio 2003

Braccio di ferro tra Washington e Teheran a colpi di siti Web

di

Continua il braccio di ferro mediatico tra americani e iraniani: questi ultimi chiudono siti ritenuti offensivi della religione e l’amministrazione Bush ne apre di altri in lingua persiana. Tutto, mentre le due parti discutono in via diplomatica della situazione mediorientale dopo la guerra contro l’Afganistan e Iraq.

Con una lettera aperta indirizzata al popolo iraniano, Colin Powell, segretario di Stato americano che segue personalmente le discussioni con il governo iraniano, ha lanciato un nuovo sito Web in persiano.

“Le nostre controversie non sono con il popolo iraniano”, ha sottolineato Powell utilizzando la stessa strategia già usata con gli iracheni, spiegando che le preoccupazioni di Washington sono rivolte al regime iraniano: al suo programma nucleare, alla questione sui diritti umani e al sostegno alle organizzazioni terroristiche.

“Sono le scelte del governo iraniano di sostenere il terrorismo – spiega Powell – di fabbricare armi di distruzione di massa e di negare i diritti umani che impediscono il miglioramento delle relazioni tra i nostri due paesi”.
Da qui, la scelta di creare questo sito Web, come espressione di amicizia, una mano tesa porta dagli Stati Uniti alla popolazione iraniana.

Un colpo basso al regime iraniano, dopo che, secondo il quotidiano americano USA Today, Washington e Teheran avevano avuto incontri segreti in Svizzera.
Quest’anno le due diplomazie si sono incontrate almeno tre volte e, sempre secondo il giornale, dovrebbero rincontrarsi nuovamente a Ginevra.

Vuoi rimanere aggiornato?
Iscriviti alla nostra newletter

Novità, promozioni e approfondimenti per imparare sempre qualcosa di nuovo

Gli argomenti che mi interessano:
Iscrivendomi dichiaro di aver preso visione dell’Informativa fornita ai sensi dell'art. 13 e 14 del Regolamento Europeo EU 679/2016.