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Borders ci prova con i libri on-demand

03 Giugno 1999

Borders ci prova con i libri on-demand

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Nel tentativo di contrastare l’avanzare sul Web del più quotato Amazon.com (e in seconda battuta di BarnesandNoble.com), il gruppo della catena di mega-librerie Borders sta per offrire ai propri clienti un nuovo servizio esclusivo, offline pur se sempre basato sull’elettronica. La pubblicazione “on-demand” e in loco di titoli fuori catalogo o difficili da trovare, non presenti sugli scaffali né nei correnti cataloghi degli editori.

Ciò sarà possibile a breve, direttamente nei negozi del proprio circuito, purché il volume sia presente nel vasto database di proprietà di Sprout Inc., start-up di Atlanta che sta per ricevere del congruo contante da Borders. Al librario di turno basterà verificare l’esistenza del volume desiderato sul server centrale di Sprout. Dopodiché, se si è fortunati, effettuerà il download del testo integrale e lo stamperà in un paperback di buona qualità, rilegatura inclusa. Tutto sotto i nostri occhi, in appena un quarto d’ora, minuto più minuto meno.

Il costo? Ancora non è dato sapere, ma c’è da scommettere che sarà assai contenuto. L’importante è rosicchiare mercato in qualche modo. Resta però da vedere, se e quando il servizio entrerà effettivamente in funzione, quali altre contromosse avranno inventato i temuti rivali. Soprattutto online.

L'autore

  • Bernardo Parrella
    Bernardo Parrella è un giornalista freelance, traduttore e attivista su temi legati a media e culture digitali. Collabora dagli Stati Uniti con varie testate, tra cui Wired e La Stampa online.

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