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Boom delle carte bancarie in Russia

26 Maggio 2003

Boom delle carte bancarie in Russia

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Mentre nel mondo occidentale non diminuisce la diffidenza verso l’uso delle carte di credito e aumentano le truffe ai danni dei possessori, dall’altra parte della ex cortina di ferro il pezzo di plastica conosce una nuova primavera.

Cambia l’economia e, di conseguenza, i costumi dei consumatori. Così, le carte bancarie in Russia hanno un boom di possessori, anche se la maggior parte della popolazione preferisce ancora usare la moneta contante, visto che la maggioranza non ha di che risparmiare.

La Sberbank, la banca più grande di Russia che gestisce i due terzi dei conti correnti privati, ha emesso, in un anno, il 57 % di carte in più arrivando alla cifra di 5 milioni.
“Il totale delle carte in circolazione in Russia – spiega un analista – è stimato in 15 milioni”, metà delle quali appartenenti al circuito internazionale Visa e Mastercard.

Le sole carte Visa sono moltiplicate per due nel 2002 e arrivano a 5,1 milioni di pezzi.
Uno specialista russo, però, spegne gli ardori spiegando che su una popolazione di 145 milioni di persone queste cifre “sono ancora una goccia d’acqua nel mare”.

L’ammontare, poi, delle transazioni avvenute via carte bancarie ammonta (nel 2002) a 6,8 miliardi di dollari, contro, ad esempio, i 17 miliardi di dollari spesi in Polonia che conta il doppio dei titolari di carte Visa o la cifra irraggiungibile di 989 miliardi di dollari degli Stati Uniti.

Molto sviluppati anche i bancomat che permettono, però, solo di ritirare i soldi e appartengono a circuiti esclusivamente russi.
Un largo uso che si deve all’iniziativa delle aziende che hanno dotato i loro dipendenti di queste carte per dare la possibilità ai loro dipendenti di ritirare soldi presso il sistema bancario e alle loro amministrazioni di risparmiare sul personale.
Molte aziende, infatti, hanno chiuso gli sportelli interni di cassa adibiti alla distribuzione delle buste paga.

Anche le autorità statali cercano di incoraggiare l’adozione di conti correnti bancari da parte della popolazione che, ancora oggi, si stima che tenga circa 17 miliardi di dollari sotto il materasso.

Ma questo è il frutto di grossi scotti pagati dalla popolazione, raggirati dalle finanziarie piramidali e dal fallimento delle banche.

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