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Arrivano i baby investitori online: la New Economy in mano a dei ragazzini?

17 Aprile 2000

Arrivano i baby investitori online: la New Economy in mano a dei ragazzini?

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Giovane, non necessariamente benestante e senza complessi di fronte ai soldi, è questo il profilo del nuovo trader online

Il Nasdaq, però ora, è in crisi profonda e la scorsa settimana ha bruciato in pochi giorni tutti i guadagni del 2000 seminando panico tra gli operatori, ma soprattutto tra gli investitori fai-da-te, molto più emotivi, molto più fragili, perchè contraddistinti da una caratteristica comune: non capiscono nulla di economia. E nemmeno di finanza.

Ci troviamo così di fronte ad un mercato azionario che, forse più che negli anni ’80, appare oltre che ipertrofico, instabile ed emotivo. E il fatto che sia sempre più composto da ragazzini senza alcuna base culturale, ma fermamente intenzionati a moltiplicare rapidamente la loro paghetta, lo rende ancora più instabile, ancora più emotivo.

È il nuovo ’68 dei giovani degli anni ’00. Anzi, per meglio dire, è l’anti ’68 di questi ragazzi che, contrariamente ai loro padri, che sognavano l’immaginazione al potere, cercano di accedere alla ricchezza direttamente, tramite uno dei santuari del capitalismo, senza passare dall’azienda, dal lavoro, dalla vita reale. In fondo, a quell’età, tramite un computer, tutto sembra un gioco, una sorta di Monopoli, con l’unica differenza che si tratta di soldi veri.

La Borsa, fino a qualche anno fa, attirava soprattutto pensionati e una ristretta schiera di privilegiati con forti disponibilità economiche. Oggi, grazie a Internet, si sta verificando una sorta di democratizzazione del mercato azionario, con l’arrivo in massa di neofiti.

I giovani investitori virtuali stanno recidendo il cordone ombelicale che ci ha tenuti legati alla nostra cultura industriale e che considera la ricchezza come una conseguenza del lavoro. Il fenomeno, per il momento, riguarda solo una minoranza, ma ha un certo potere destabilizzante perchè spinge all’imitazione tutti quelli che osservano e temono di rimanere stupidamente tagliati fuori.

Ma i motivi di destabilizzazione sono anche altri. Il trading online può facilmente portare ad una forma di dipendenza: non si riesce più a spegnere il computer e il motivo è semplice: una volta scollegati si rischia di perdere dei soldi.

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