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Arrestato l’informatico che ricattava Google

27 Marzo 2004

Arrestato l’informatico che ricattava Google

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Un informatico californiano è stato accusato di avere tentato di estorcere 100.000 dollari a Google, minacciando di sabotare il suo sistema pubblicitario

Michael Anthony Bradley, 32 anni, è stato arrestato negli uffici di Google e accusato di turbativa d’attività commerciale con minaccia e frode. Questo quanto diffuso dall’ufficio del procuratore della California del Nord.

Bradley aveva minacciato di pubblicare un software in grado di cliccare automaticamente sui banner pubblicitari inseriti da Google in siti partner.

Su Web, gli accordi pubblicitari prevedono che il sito investitore, in questo caso Google, paghi i siti su cui compare la propria pubblicità in funzione del numero di clic. In questo caso, quindi, Google avrebbe corso il rischio di pagare per clic falsi, inesistenti e decisamente elevati.

Il ricattatore informatico rischia 20 anni di carcere e 250.000 dollari d’ammenda per ogni capo d’imputazione.

Al momento, è stato scarcerato dietro pagamento di una cauzione di 50.000 dollari; gli è stato inoltre vietato di utilizzare un Pc o entrare in contatto con Google e i suoi dipendenti.

L’udienza preliminare avrà luogo l’8 aprile prossimo.

L'autore

  • Annarita Gili
    Annarita Gili è avvocato civilista. Dal 1995 si dedica allo studio e all’attività professionale relativamente a tutti i settori del Diritto Civile, tra cui il Diritto dell’Informatica, di Internet e delle Nuove tecnologie.

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