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Archos mp3 Player, la musica in tasca

07 Aprile 2003

Archos mp3 Player, la musica in tasca

di

Un modo nuovo di gustare i propri cantanti preferiti o solo il culmine di un'evoluzione? mp3 players per tutti: "La musique au pouvoir"

Ricordi musicali di un neo-middle-aged man

Flash-back: camminare lungo i viali della mia città con sulla spalla un goffo aggeggio supertecnologico che emette a tutto volume, con evidente distorsione, gli ululati del nuovo 45 giri dei Beatles. “Get Back” urlano John, Paul, George e Ringo e l’aggeggio hi-tech è chiamato “mangiadischi”. Figurarsi! Involucro esterno di legno economico e leggero ricoperto in sky sottile vagamente cuoio, altoparlantino esterno forse di 3 Watt, cinghia rigorosamente in plastica. I dischi vengono irrimediabilmente rigati da una puntina assassina che sobbalza ad ogni passo più affrettato e durante l’espulsione degli stessi che avviene tramite la spinta di un pulsatone: unico altro controllo, oltre la rotella per il volume.

Ecco a voi il mangiadischi, precursore late sixties di meraviglie hi-tech odierne, come è l’Archos Jukebox Multimedia, lettore mp3 portatile, che costa sui $ 400 qui negli US e che è un giocattolino che da molti anni avrei voluto avere e non saprei viverne senza, adesso che l’ho provato.

Hardware

Dal punto di vista fisico non è poi altro che un banale hard disk da Laptop, di quelli da 2.5″, 20 Gigabyte di capienza, con un controllo elettronico super ridotto, un mini-monitor a colori, ed una batteria ricaricabile per permettergli la dovuta autonomia. In una scatolina che pare robusta, un poco più grosso di un pacchetto di sigarette.

Pesa poco meno di 300 grammi, ha il suo bel paio di cuffiette che si appoggiano direttamente sopra le orecchie come va di moda adesso, la batteria ricaricabile (3 ore circa per ricaricarsi completamente) ci garantisce 8 ore di autonomia-musica. Sta in una mano, o in una tasca come un portafoglio un poco troppo gonfio di monetine. Ve lo portate dappertutto. E dov’è la novità?

Software

Non che ci sia bisogno di molto. Con il suo cavo USB lo si collega direttamente al computer e lo si controlla di lì. Pc, Mac, stessa cosa. In fondo non è altro che un HD supplementare e come tale lo potete pure usare. Dovete trasportare una carrettata di dati dal desktop dell’ufficio al vostro laptop? Va benissimo anche per questo. Insieme al package di cavi e cavetti sono anche inclusi software per ottimizzarne l’uso: Music Match 6.0 che serve appunto per fare il ripping e ascolto di files mp3, e Ulead Photo Express 4.0, che permette di sfruttare meglio le immagini che fate con la vostra camera digitale. Un Photoshop per i meno esperti, insomma.

Il manuale, in 5 lingue, è ridotto all’essenziale, ma spiega quello che c’è da sapere. Se avete dei dubbi in più, andate sul sito della Archos e vi informate ulteriormente.

Ma perché le foto? Non era la musica?

Una novità del modello multimedia di cui vi parlo, rispetto agli altri modelli della stessa Archos, è appunto quella che con un paio di accessorietti, di cui due vi vengono forniti con l’unità principale, potete trasformare il vostro bel lettore musicale in un grande deposito di fotografie digitali. Quando siete on the road, ed il germe della fotografia vi prende, ecco dove mettere tutte quelle preziose immagini di viaggio che poi, una volta a casa, saranno spostate sull’HD del computer di casa. Così non rimanete frustrati, come è successo ad un’amica mia che è andata in Sud Africa per 2 settimane con una memoria sola per la sua nuova Coolpix. E potete usare sempre la massima qualità JPG per le vostre fotografie, cosa perlomeno doverosa.

Come funziona

La semplicità fatta gadget da viaggio. Un pulsante per accenderlo, sentite il brrr stile rasoio dell’HD che si mette a girare e poi sul piccolo monitor (a colori tra l’altro, con possibilità di vedere le foto e pure i video AVI, figurarsi) compare un menu molto semplificato, fin troppo, in cui sono indicate le cartelle in cui sono contenuti file di varia natura. Previsti: Music, Photos, Videos. Ma potete metterci quel che vi pare. 20 Giga, mica poca cosa. Ad occhio e croce dovrebbero starci circa 300 CD.

Dicevo: sul monitorino vi andate a cercare il CD che volete ascoltare, qui starà a voi fare una buona organizzazione e poi, dando un paio di Ok con quello che è il pulsatone centrale principale… voila. Il volume lo controllate con due pulsantini. Tutto qui. L’Archos Multimedia è spartano, senza dubbio. D’altronde non vuole essere un computer, ma semplicemente una sound machine. Ci sono anche una serie di parametri modificabili, soprattutto riguardo allo schermo e alle varie modalità di ascolto, la possibilità di ascoltare i brani di un CD in maniera completamente casuale, c’è a chi piace.

A cosa mi serve?

Molte cose, vi trasformate i vostri CD (e quelli di qualche amico compiacente) in formato mp3. Poi tramite il vostro computer di casa ve li ordinate in directories, esattamente come fareste dentro un HD secondario dentro il vostro Desktop. È consigliabile fare i lavori di manutenzione collegati alla corrente con il suo adattatore, cuffiette e via!

Basta subire la musica idiota dei supermercati, basta ascoltare il vicino di scrivania che parla con il suo computer (e a volte ci si incazza pure e vi chiede opinioni di cui non ve ne potrebbe fregar di meno).
Un poco autistico, antisociale? Forse. Ma la vostra musica ve la godete proprio, non rompete l’anima al prossimo e vi staccate da quelle spiacevolezze di molte cose del quotidiano che vi fanno invecchiare prima. Il martellamento della pubblicità, per esempio. Via! un poco di Roxy Music! La coda al semaforo… Black Sabbath full blast! Il vicino di casa che ascolta a tutto volume la TV con Emilio Fede… Miles Davis!

Altre funzioni

Musica, ne abbiamo parlato. Inutile dire che quando avrete ascoltato i Rolling Stones fino alla nausea, potrete cancellarli e metterci altro. Per quanto riguarda la mia esperienza, la codifica mp3 fatta in “CD quality” è indistinguibile dal relativo CD. Perlomeno per quanto riguarda rock, jazz o samba che ascolto io.
Ma ancora: si può registrare! Direttamente in mp3, e in alta qualità! Si tratta solo di collegare un microfono (jack stereo da 3.5 mm) al relativo attacco di entrata, schiacciare un paio di pulsanti, tutto fatto. Unica regolazione il volume. Qualità eccellente direi, digitale. Ve lo portate al concerto per farci quel bootleg personalizzato che… ma non dite che ve l’ho detto io.

Immagini: magnifico back-up per scaricare tutte quelle foto che avete appena fatto. Con il package classico vengono i lettori per Compact Flash e per Smart Card. Non credo ne siano disponibili altri.
Ma con un extra accessorietto, il camera module (che costa sui $ 100) il vostro mp3 player diventa anche una macchina fotografica, con 1.3 megapixels, più che sufficienti per un appunto visivo di buona qualità e videocamera per fare riprese video Mpeg4. Tutto in tasca.

E con il cavetto che vi viene in dotazione potete collegarlo direttamente alla TV e vedere così sia le vostre foto che eventualmente dei video AVI che avete immagazzinato. Io non ho ancora provato, ma all’occorrenza so che c’è.

E come unità di back-up per il vostro Desktop o Laptop? 20 Giga, ne mettete una decina di musica, con gli altri 10 ci fate backup e scaricate le foto digitali quando avete riempito la card. Che ne dite? Con il cavo in dotazione ci vogliono circa quindici minuti per passare un CD, 650 Mb. Ma è USB 1.1. Spendete qualche liretta, pardon, euro in più e vi comprate un cavo USB 2.0.

Non siete ancora convinti? Problemi vostri, io mica ci guadagno niente. Io ho scelto di andarmene in giro con una parte sostanziale della mia CD-teca in tasca e questo mi dà delle buone vibrazioni, la musica è una bella cosa, anche le mucche producono più latte con Beethoven, io ascolto i Velvet Underground e scrivo gli articoli, a ognuno il suo. E le multinazionali della musica, come la metteranno? Manderanno in giro le squadracce di controllo del bollino SIAE? Tempi nuovi ci aspettano… and the colored girls go: dudu du – du dudu du dudududu – du dudu…

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