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Apple ritira le batterie di diversi prodotti e medita di utilizzare i chip Intel

24 Maggio 2005

Apple ritira le batterie di diversi prodotti e medita di utilizzare i chip Intel

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Apple Computer annuncia il ritiro delle batterie utilizzate su alcuni dei suoi portatili iBook G4 e PowerBook G4 perché possono surriscaldare, inoltre ha avviato colloqui che potrebbero condurlo a dotare la sua gamma di Macintosh di processori Intel

Le batterie sotto accusa, prodotte dal sud coreano LG Chem e assemblate a Taiwan e in Cina, sono soggette a un cortocircuito interno, hanno indicato Apple e la Commissione americana che vigila sulla sicurezza dei prodotti messi sul mercato.

Negli Stati Uniti, circa 128.000 computer Apple sono interessati dal surriscaldamento delle batterie, ma almeno quattro incidenti di questo tipo sono stati comunicati a Apple a livello mondiale. I prodotti accusati sono gli iBook G4 12 pollici, i PowerBook G4 12 pollici e i PowerBook G4 15 pollici, venduti tra ottobre 2004 e maggio 2005. Sono precisamente i modelli A1061, A1078 ed A1079, con i numeri di serie che cominciano con HQ441 fino a HQ507 o da 3X446 fino a 3X510.

Gli utenti devono togliere la batteria incriminata dal computer per identificare il modello e il numero di serie, prima di contattare Apple attraverso il sito Internet.

Per quanto riguarda i processori dei suoi Mac, invece, stando a quanto riporta il Wall Street Journal, che cita due dirigenti del settore informati delle discussioni tra Apple e Intel, la società di Cupertino potrebbe rifornirsi presso il numero uno mondiale dei chip. Nessuno dei due colossi informatici ha confermato queste informazioni, mentre un portavoce di Apple ha dichiarato al Wall Street Journal che queste potevano essere definite “voci” o “speculazioni”.

Apple potrebbe, quindi, decidere di allargare la sua gamma lanciando nuovi modelli dotati di processori Intel, oppure dotare tutti i suoi computer senza distinzione, cosa che assesterebbe un durissimo colpo all’attività di IBM in questo settore.

La scelta di chip Intel lascerebbe presagire che i futuri Macintosh potranno fare concorrenza, in termini di prestazioni e di prezzo, con i PC di altri grandi produttori, a cominciare da Dell. Le tariffe di Apple, spesso superiori a quelle dei suoi concorrenti a parità di prestazioni, potrebbero infatti abbassarsi grazie al ruolo considerevole che Intel occupa nel finanziamento delle operazioni di marketing e di pubblicità dei suoi clienti produttori.

Per Intel, invece, l’aggiunta del marchio Apple all’elenco dei suoi clienti costituirebbe una vittoria prestigiosa, riguardo all’immagine d’innovazione e all’influenza del creatore di iPod sulle tendenze del settore.

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