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Apple rilascia la prima revisione del System 8.1

09 Marzo 1998

Apple rilascia la prima revisione del System 8.1

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Ancora prima dell'incoronazione, l'innovativo MAC OS 8.0 viene sostituito dalla release 8.1

Oggetto di commenti discordi già dal suo annuncio, OS 8.0 è stato definito al tempo stesso come il lifting di uno dei sistemi operativi più vecchi sul mercato e, come l’OS, con l’interfaccia utente più potente e dalla migliore integrazione delle parti che mai sia stato progettato.

Motivo della delusione di molti osservatori è stato il tradimento delle attese sullo sviluppo di un prodotto battezzato in codice Copeland che doveva offrire, assieme alle features presenti in OS 8.0, anche memoria protetta e multitasking di nuova generazione. Apple, che sta vantando una precisione unica nel rilascio del software programmato, spiegava questo cambiamento di rotta con due ragioni: il nuovo sistema operativo a oggetti di fascia alta chiamato Rapsody che promette rivoluzionarie performance; e una certa gradualità nell’aggiornamento degli applicativi, assieme alla relativa garanzia di compatibilità con i programmi precedenti. Gradualmente Mac OS dovrà avvicinarsi (se non proprio migrare) al sistema derivato da NeXt. Il momento più importante di questo rendez-vous sarà quello del loro primo incontro, previsto per l’estate del ’98, con il rilascio di un OS battezzato Allegro. Questo prodotto consentirà quelle caratteristiche inespresse di Copeland, mentre permetterà il caricamento di programmi (ancora pochi) creati per Rapsody.

OS 8.1 pone alcuni pre-requisiti per questa transizione. Il primo è il nuovo File System, HFS+, che si allinea con quelli che, come OS/2 o Windows NT, hanno risolto il problema della frammentazione in blocchi dei file, consentendo così la liberazione di una notevole quantità di spazio dell’hard disk e una migliore performance generale. Peccato che, per passare a HFS+, salvo disporre del software PlusMaker di Alsoft, occorrerà riformattare i dischi. In più, mentre i possessori di computer con processore PowerPC potranno preparare un disco unico con la nuova modalità, chi ha un 68040 (l’unico di vecchia generazione che possa funzionare con il nuovo OS) dovrà riservarsi una partizione di startup con la vecchia formattazione, destinando alla nuova il resto del disco.

8.1 consente di usare i nuovi dischi ottici, i DVD, il cui standard è univoco (UDF), a prescindere dalle piattaforme; ed esiste già una versione per DVD di Riven, il gioco erede del famoso Myst, che altrimenti necessiterebbe di ben 5 CD ROM per essere giocato. Più in generale 8.1 raddoppierebbe la performance generale della release precedente. Il principale miglioramento si avrebbe nella velocità di apertura delle finestre, nella doppia gestione della memoria virtuale e nella riduzione dei crash di sistema.

Segno concreto dell’impegno di avvicinamento a Microsoft siglato la scorsa estate, viene migliorata la compatibilità con i PC e quindi con Windows 32 bit, del quale, grazie al nuovo programma PC Exchange 2.2, vengono supportati i nomi lunghi e la FAT 32, oltre a venire riconosciute le cartucce Zip e Jaz formattate con questo sistema.

Migliorata la compatibilità con Java Virtual Machine tramite MRJ 2.0 (già rilascito come parte indipendente).
Apple, dopo avere chiuso la sua software unit Claris e averne assorbito le principali linee di prodotto (salvo quelle che pare volere abbandonare, come l’ottimo ClarisWorks, sacrificato in favore dello stesso patto con Microsoft il cui Office 98 per Mac, a detta di chi l’ha provato, migliore della stessa versione per PC, dovrebbe venire preinstallato nei nuovi computer Apple), distribuirà “in prima persona”OS 8.1 come upgrade gratuita tramite download dai siti ufficiali, come CD di aggiornamento, comprensivo dei nuovi MS Internet Explorer e Netscape Comunicator (CyberDog esce definitivamente di scena) a 20 dollari e come OS completo, al posto di 8.0, a 99 dollari.

Di fatto sarà il primo OS in commercio (a parte quello fornito con le macchine) a funzionare sui nuovi Apple G3, i computer più veloci del momento. I famosi laboratori di Byte hanno infatti dimostrato che il PPC 750 (motore dei G3) a 233MHz viaggia 2 volte più veloce di un Pentium II Compaq a 300 MHz, mentre il 750 a 266 doppia il PII a 333.

Un primo successo, dopo quello di mercato ottenuto con il nuovo sistema di vendite dirette via Web, sta nel seguito annunciato da Oracle (di cui si vociferano le intenzioni di appropriarsi della linea di prodotto FileMaker della ex-Claris) che userà queste macchine per gran parte delle sue applicazioni pesanti Java-based.

Non sarà invece presente la pluri-acclamata versione 3 di Quick Time, il cui nome definitivo sarà probabilmente MPEG-4, che, dopo essere stato adottato da ISO è stato scelto come standard ufficiale per i file multimediali da IBM, Netscape, Oracle, Silicon Graphic e SUN, oltre alla stessa Apple. MPEG-4 verrà rilasciato come prodotto a se stante, per la prima volta a pagamento, pare a un prezzo simbolico, al fine di non squalificarne il valore intrinseco.

Se la versione staunitense di OS 8.1 è già disponibile, per il porting in italiano si dovrà aspettare la metà di marzo.

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