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AOL vuole 12 miliardi di dollari da Microsoft

28 Gennaio 2002

AOL vuole 12 miliardi di dollari da Microsoft

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Le ultime notizie che arrivano dal nuovo fronte giudiziario AOL-Microsoft, delineano meglio la strategia del colosso dell’accesso a Internet.
In ballo ci sono miliardi di dollari di danni.

Come abbiamo già scritto, AOL ha depositato a Washington una causa contro Microsoft, accusata di aver approfittato del suo quasi monopolio nei sistemi operativi per distruggere Netscape.

Quest’ultima era stata acquistata nel 1999 da America Online (AOL), dopo che per tutto il decennio aveva dominato lo scenario di Internet come unico browser.
“Non ci sono dubbi – spiega il direttore degli affari giuridici di AOL, Randall Boe – che Microsoft ha violato la legge e ha attentato alla concorrenza e ai consumatori”.

La sicurezza di mr. Boe è dovuta alla ormai nota sentenza della Corte d’appello federale che ha ratificato la condanna per abuso di posizione dominante di Microsoft del processo di primo grado.

Era il 1995 quando Microsoft decide di integrare Internet Explorer nel sistema operativo Windows, che è installato su 9 personal computer su 10.
Fino ad allora, Netscape possedeva l’80 % del mercato dei browser e godeva di un’ottima popolarità.

Passano solo 7 anni e le posizioni si invertono: Internet Explorer conquista l’80 % del mercato, staccando nettamente il rivale Netscape.

Adesso, secondo quanto riporta il Wall Street Journal citando gli avvocati di AOL, quest’ultima si appresta a chiedere un risarcimento di 12 miliardi di dollari.
Una cifra che molti esperti reputano un po’ esagerata, anche se secondo la banca Goldman Sachs si tratterà “su miliardi e non milioni” di dollari.

Se AOL dovesse vincere la battaglia legale, per l’azienda di Bill Gates si aprirebbero cause in sede civile per risarcimenti dalle altre grosse compagnie, prima fra tutte Apple e Sun.

Microsoft controbatte dicendo che Netscape spera di vincere davanti ai tribunali, la battaglia perduta davanti ai consumatori.
“AOL Time Warner – dice un portavoce dell’azienda di Redmond – utilizza da anni il sistema politico e giuridico per fare concorrenza a Microsoft”.

Un punto di vista condiviso da alcuni analisti che dicono che AOL cerca “di riprendere un vantaggio concorrenziale attraverso metodi legali”.

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