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AOL contro Trillian per il mercato della messaggeria istantanea

05 Febbraio 2002

AOL contro Trillian per il mercato della messaggeria istantanea

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Dopo essere partita lancia in resta contro Microsoft per liberare Netscape dalla rete monopolistica di Internet Explorer, il paladino AOL ridiventa “barone” e attacca il software di messaggeria, Trillian, reo di aver sconfinato.

Prima di tutto è meglio spiegare cosa fa Trillian.
È un software di messaggeria istantanea che può mettere insieme più client: da ICQ a MSN, a Yahoo! ad AOL.
Il tutto su una sola interfaccia, offrendo anche alcune caratteristiche proprie.

Una volta installato, Trillian invita l’utente a scegliere quali client di messaggeria istantanea si vuole utilizzare, scrivendo username e password di ognuno.

Insomma, realizza il sogno degli utenti di messaggeria istantanea: poter gestire con un unico programma tutti i messaggi che arrivano dai diversi software.
Tempo fa (l’avevamo riportato su questa rubrica) erano iniziati incontri tra i colossi dell’instant messaging (ICQ, Yahoo!, MSN) per creare uno standard, ai quali non aveva partecipato AOL. Anzi, il colosso americano aveva sdegnosamente rifiutato ogni tipo di approccio al problema.

AOL aveva vissuto quel periodo, come un attacco alla propria superiorità in termini di abbonati al suo sistema.

Dunque, ecco spiegato il perché AOL abbia iniziato questa guerra, il cui primo atto si è concretizzato nel bloccare l’accesso alla sua messaggeria AIM, agli utenti del software Trillian.

Una guerra che ha un precedente nel 2000, quando l’azienda aveva iniziato uno scontro con il software Odigo.

Da alcuni giorni gli utenti di Trillian fanno fatica ad accedere ad AOL Instant Messenger. AOL gli blocca l’accesso con presunte ragioni di sicurezza.
In realtà, come dicevamo riportando anche il pensiero di molti osservatori, AOL non vuole perdere la sua posizione di predominio del settore insieme a ICQ.

Quando c’è da difendere interessi monopolistici, dunque, tutti si comportano nello stesso modo.

In questo caso, però, Trillian non è rimasto a guardare e ha subito sfornato una nuova versione che dovrebbe aggirare il blocco di AOL.
Adesso ci si aspetta una contromossa del gigante americano, in una spirale che, speriamo, prima o poi finisca nell’interesse primario degli utenti.

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