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Anche siti russi vittime degli hacker

03 Aprile 2000

Anche siti russi vittime degli hacker

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Gli Stati Uniti non sono l’unica potenza mondiale colpita dagli hacker.
Dopo che è stata colpita un’agenzia russa di informazioni militari, uno dei pirati annuncia che il compito è “escludere totalmente la Russia dal cyberspazio per punirla della guerra in Cecenia”.

E così, ancora una volta, gli hacker hanno colpito un sito Web. Questa volta è toccato al sito Internet dell’agenzia russa AVN, agenzia di informazioni militari, essere “visitato” dai pirati informatici.

L’home page è stata rimpiazzata da un messaggio in inglese che insultava l’esercito e i dirigenti russi.
I pirati sono anche riusciti a modificare una parte dei programmi del server.

Secondo l’AVN, gli attacchi provenivano da server situati in Russia, Gran Bretagna (Università di Staffordshire) e Brasile.
Uno dei responsabili del gruppo di pirati ha annunciato su un sito Internet la sua intenzione di “escludere totalmente la Russia dal cyberspazio per punirla della guerra in Cecenia” e promette altri attacchi contro siti legati al complesso militare-industriale in Russia.

Questo hacker, conosciuto sotto lo pseudonimo di Smapf Doggy, è lo stesso che aveva attaccato Yahoo e e-Baynel febbraio scorso.
Mentre gli hacker annunciavano “guerra alla Russia”, l’FBI rendeva noti i numeri dei crimini informatici che, secondo le loro inchieste, è raddoppiato nel 1999.

A seguito di questi dati, Luois Freesh, direttore dell’FBI, ha chiesto di “modificare la legge (negli Stati Uniti) per aiutare a localizzare i criminali e ridurre questi tipi di delitti negli Stati Uniti”.

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