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Amiga-Linux: accoppiata magica?

13 Agosto 1999

Amiga-Linux: accoppiata magica?

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È del mese scorso l’annuncio ufficiale delle nuove versioni, sul mercato in autunno, dello storico computer Amiga equipaggiate con il sistema operativo Linux. Da allora James Collas, responsabile di Amiga Inc., sussidiaria della scuderia Gateway, è stato letteralmente sepolto sotto un mare di e-mail e richieste d’ogni tipo. A conferma delle grandi speranze che l’accoppiata va riscuotendo per un’appassionata e consistente fetta di utenti.

Fondato nel 1982 da un trio di dentisti, l’Amiga andò in fallimento appena due dopo per essere rilevata da Commodore, che lo ha portato in auge prima di dichiarare anch’essa fallimento nel 1994. Incorporata dalla tedesca Escom, la ditta è andata nuovamente in bancarotta dopo appena due anni, per finire nel ’97 con Gateway che ne ha acquistato tutti i diritti e i marchi registrati.

Pur fra simili sfortune commerciali, la cultura (e la fede) dell’Amiga è tuttora ben diffusa nel mondo, grazie anche alle centinaia di siti messi su dai suoi fans, oltre alla plurilingue Official Amiga Homepage. Il sistema operativo è giunto alla versione 3.5, mentre vengono regolarmente prodotti nuovi software. Un’affidabile nicchia d’utenza che ha fatto paragonare l’attuale rinascita dell’Amiga quale “elettrodomestico d’informazione” equipaggiato con Linux al recente ritorno del nuovo Maggiolino della Volkswagen.

“Con un Amiga di dieci anni fa che gira su un processore da 14 megahertz, si possono fare cose impossibili perfino per un PC odierno,” dichiara lo stesso presidente di Amiga Inc. Da tempo infatti lo speciale set di chip microprocessore Motorola all’interno dell’Amiga ha consentito l’utilizzo di programmi grafici e audio in maniera decentralizzata e con un notevole risparmio di potenza rispetto ai PC basati sul chip Pentium. Caratteristiche mantenute nelle versioni Gateway in arrivo, che mirano a un target interessato a prezzi ridotti, convergenza del multimedia e versatilità del sistema operativo gratuito.

L'autore

  • Bernardo Parrella
    Bernardo Parrella è un giornalista freelance, traduttore e attivista su temi legati a media e culture digitali. Collabora dagli Stati Uniti con varie testate, tra cui Wired e La Stampa online.

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