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Americani e canadesi a caccia di e-truffatori

04 Aprile 2002

Americani e canadesi a caccia di e-truffatori

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Internet sta diventando terreno di facile “pesca” per i furbi a caccia di gonzi. Ogni giorno vengono spediti migliaia di messaggi di posta elettronica che promettono miracoli e, in questo oceano, qualcuno che ci casca si trova sempre.

Questo fenomeno sta diventando preoccupante, soprattutto negli Stati Uniti, e le autorità nordamericane stanno cercando di correre ai ripari.

Così, le forze di polizia americane e canadesi si sono unite e hanno intrapreso 63 azioni giudiziarie contro gli autori di annunci menzogneri inviati per posta elettronica e hanno già avvertito altri 600 autori.

Tra i messaggi sotto l’occhio delle autorità ci sono quelli che promuovono sistemi che permettono di diventare rapidamente ricchi (se esistessero davvero lo saremmo tutti, eppure qualcuno ci crede ancora) o, cosa veramente spregevole, false cure contro il cancro.

La lotta a questi falsi annunci è portata avanti dalla Commissione federale del Commercio degli Stati Uniti e dall’Ufficio canadese per la Concorrenza, insieme a molti Stati americani e governatorati provinciali canadesi.

“Lo spazio cibernetico è un luogo meraviglioso – dice il procuratore dello Stato di Washington, Christine Gregoire – ma noi stiamo imparando rapidamente che può essere anche un luogo pericoloso per gli imprudenti”.

Per sfuggire a queste trappole basta seguire poche regole, la principale delle quali è ricordarsi che ricchi di colpo non si diventa mai, a meno di non avere uno zio ricco o occuparsi di traffici illeciti, come quelli che organizzano queste truffe online.

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