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AMD Athlon: la CPU x86 più potente di fine millennio

12 Novembre 1999

AMD Athlon: la CPU x86 più potente di fine millennio

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Con l’introduzione del processore di settima generazione Athlon, AMD sorpassa Intel e si pone come un nuovo punto di riferimento nel turbolento mercato dei processori.

Il mercato dei chip x86 in questi ultimi anni ha visto Intel protagonista incontrastato nella produzione e distribuzione di processori per computer.

La quinta generazione dei processori Intel (Pentium) è oggi installata nella stragrande maggioranza dei vecchi Pc in circolazione e ormai un Pentium III di media potenza è considerato un processore entry-level. Il monopolio di Intel tuttavia non ha consentito lo sviluppo di una vera e propria competizione con gli altri maggiori produttori di processori: Amd e Cyrix. Quest’ultima recentemente ha abbandonato tutti i suoi progetti sui processori x86 per Pc ed è stata acquisita da un noto produttore di chipset per motherboard.

Infatti, ultimamente, competere con Intel è diventata una missione quasi impossibile: per rendere interessanti i propri prodotti Amd e Cyrix hanno venduto i loro processori ad un prezzo tale da non consentire un sostanziale accumulo di profitto. Nel mese di Aprile 1997 è stato presentato un nuovo processore di sesta generazione, l’AMD K6. E per la prima volta un chip non Intel ha fatto registrare prestazioni da primato nell’esecuzione dei più comuni software, anche se nei calcoli in virgola mobile Intel ha conservato la propria superiorità.

I calcoli in virgola mobile rappresentano oggi le operazioni più importanti tra quelle svolte da un processore. Infatti, le funzioni multimediali dei software ne fanno largo uso ed è fondamentale nella grafica 3D per generare la geometria degli elementi da rappresentare. Nel mese di Giugno 1998 AMD ha presentato il processore K6-2 e ha introdotto un nuovo set di istruzioni multimediali denominate 3DNow!

Contrariamente alle istruzioni MMX di Intel, le 3DNow! hanno consentito di accelerare in modo significativo le prestazioni del software multimediale ma soprattutto hanno trasformato l’immagine di AMD da “follower”, cioè imitatore, a vero e proprio “challenger” di Intel.

Il processore AMD Athlon è stato presentato ufficialmente il 23 Giugno 1999 ma già da tempo voci di corridoio avevano descritto questo prodotto come il più potente nella sua categoria. Il nome Athlon è da attribuire non solo alle prestazioni eccezionali ma anche ad una questione di marketing. Infatti una sigla come K7 non è soggetta a copyright e sarebbe stata copiata come è successo per i 486. Per lo stesso motivo Intel ha denominato i processori di quinta generazione Pentium e non semplicemente 586.

Tutti i più famosi benchmarks hanno rivelato che il nuovo processore di AMD batte in tutti i campi il rivale Pentium III con un divario che può raggiungere anche il 25%.

La tecnologia è molto avanzata e contiene delle funzionalità presenti oggi solo nei sistemi professionali Alpha. Il bus di comunicazione Alpha EV6 tra processore e chipset opera a 200 Mhz, contro gli attuali 100 Mhz delle più diffuse motherboard per Intel (passeranno a 133 Mhz con l’introduzione del chipset Intel i820); la frequenza del bus di memoria è attualmente 100 Mhz, ma verrà portata in seguito a 133 Mhz e più avanti sino a 200 Mhz con le successive evoluzione delle memorie RDRAM e DDR SDRAM. Il connettore per l’inserimento della Cpu nella motherboard è lo Slot A, una tecnologia proprietaria che richiede pertanto una scheda madre studiata appositamente per l’Athlon.

La cache di primo livello (quadruplicata rispetto al Pentium III) e le tre pipeline FPU consentono all’Athlon di raggiungere prestazioni in virgola mobile assolutamente da primato. Il set 3DNow! è stato allargato con 19 nuove istruzioni e 5 DSP per applicazioni multimediali quali l’esecuzione, la codifica e la manipolazione dell’audio digitale. Attualmente il processore è disponibile nelle versioni a 500, 550, 600, 650 e 700Mhz, ma tra breve Amd rilascerà delle versioni più veloci ad 800+ Mhz. Il 20 ottobre è stata inaugurata a Dresden, in Germania, il nuovo impianto di produzione.

Lo stabilimento, chiamato Fab 30, è l’elemento chiave che permetterà a AMD di contrastare Intel nella distribuzione di chip e grazie alle sue attrezzature d’avanguardia potrà realizzare processori Athlon con velocità di clock molto superiori a quelle attuali. Tra qualche settimana partirà la produzione dell’Athlon a 1GHz, ovvero 1.000MHz. I chip verranno realizzati con l’utilizzo del processo a 0,18 micron, in grado di ridurre lo spazio fra i transistor all’interno del processore.

Fab30, costruito a partire dal 1996, è costato circa 1,9 miliardi di dollari e non sarà soltanto uno stabilimento di produzione. Infatti conterrà anche il Dresden Design Center, un centro per la creazione dei futuri processori AMD e per lo sviluppo delle tecnologie di supporto.

Sulla Rete sono disponibili innumerevoli siti su Amd. In Italia quello che merita una segnalazione è sicuramente http://www.it3dnow.com.

Infine, per qualunque informazione ufficiale o prettamente tecnica, consultate il sito ufficiale di AMD: http://www.amd.com

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