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Amazon licenzia 150 impiegati: normale routine?

02 Febbraio 2000

Amazon licenzia 150 impiegati: normale routine?

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Come un fulmine a ciel sereno, Amazon.com ha appena licenziato 150 impiegati, il 2 per cento della forza lavoro, per la gran parte occupati nella sede centrale di Seattle. Tenuta strategicamente segreta, la notizia è stata confermata dai diretti interessati solo dopo la pubblicazione di una nota sul quotidiano locale Seattle Post-Intelligencer di lunedì. L’evento arriva ad oscurare l’atteso annuncio del bilancio dell’ultimo trimestre 1999, con previsioni di vendite record pur a fronte dell’aumento del deficit.

I responsabili della società negano l’evento sia causato da rallentamenti nel giro d’affari dovuti al riflusso del dopo-Natale, inquadrando i licenziamenti nella normale rotazione degli incarichi aziendali. Anche se Wall Street sembra pensarla diversamente: a poche dalla diffusione della notizia, le azioni Amazon sono scese dell’8 per cento. E qualche esperto avanza l’ipotesi di un possibile cambiamento nella strategia generale del colosso commerciale. Nel frattempo i portavoce di Amazon, lesti a coprire tale notizia, informano di una nuova manovra: l’acquisizione del 5 per cento delle azioni di Audible, azienda che vende CD di poesie e simili. Come nota a latere dell’operazione, nel corso dei prossimi tre anni sarà però Audible a sborsare 30 milioni di dollari ad Amazon per promuovere i propri prodotti nel sito di quest’ultima.

L'autore

  • Bernardo Parrella
    Bernardo Parrella è un giornalista freelance, traduttore e attivista su temi legati a media e culture digitali. Collabora dagli Stati Uniti con varie testate, tra cui Wired e La Stampa online.

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