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Ai fotografi serve fare marketing anche nell’epoca dell’AI

06 Dicembre 2022

Ai fotografi serve fare marketing anche nell’epoca dell’AI

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Il software che crea pseudofotografie da una descrizione testuale è il preludio alla disoccupazione o uno strumento prezioso del marketing per fotografi?

AI e foto stock: cambiamenti in arrivo per i fotografi

L’agenzia di foto stock Shutterstock ha annunciato poche settimane fa un accordo con OpenAI per offrire ai propri clienti, fotografi e no, la possibilità di generare istantaneamente immagini partendo da una descrizione scritta. OpenAI è la società che ha creato DALL-E 2, il nuovo sistema di intelligenza artificiale di cui si è parlato molto negli ultimi tempi proprio perché trasforma una frase in un’immagine.

Per i clienti di Shutterstock non si tratterà più di ricercare in una banca di immagini tra fotografie scattate da fotografi, ma di impostare le caratteristiche desiderate dell’immagine, che l’intelligenza artificiale genererà all’istante.

Si vuole una fotografia di un lottatore di sumo al Central Park come se l’avesse scattata Richard Avedon? Eccola.

Fotografi e intelligenza artificiale: lottatore di sumo stile Richard Avedon

E, se invece, l’avesse scattata Annie Leibovitz?

Sumo stile Anne Leibovitz

Madre Teresa a Parigi fotografata con lo stile di Mapplethorpe? Questo è il risultato che si ottiene.

Fotografi e intelligenza artificiale: Madre Teresa stile Robert Mapplethorpe

Oppure…

Madre Teresa stile Mapplethorpe - 2

Parigi non si vede, manca la striscia azzurra sul velo e non c’è alcuna somiglianza. Ma se qualcuno ci dicesse che sono rare foto di Mapplethorpe? Diciamo che i risultati sono migliorabili, comunque è qualcosa di interessante che apre nuovi scenari.

Queste immagini sono state realizzate con la versione gratuita di DALL-E 2 e si suppone che su Shutterstock (dove già si offrono altri servizi legati all’intelligenza artificiale) i risultati saranno migliori. In ogni caso: nessuna spesa di produzione, nessuna rogna di diritti di utilizzo con i modelli, nessuna ricerca preliminare e… nessun fotografo. Solo una descrizione scritta prima di premere sul tasto Invio. Per usare le parole di Shutterstock: creatività alla velocità dell’immaginazione.

Dall’Era Industriale all’Era Digitale

Prima della pandemia, intelligenza artificiale, automazione e innovazioni tecnologiche avevano già cominciato a sostituire i professionisti. Molte grandi aziende della moda, per esempio, avevano lasciato a casa i fotografi dei cataloghi preferendo l’utilizzo di robot con schemi luci prestabiliti e post-produzione completamente automatizzata (come quelli di StyleShoots). Anche le modelle virtuali, create con una tecnologia simile a quella di OpenAI, avevano fatto le loro prime apparizioni con risultati, a volte, sorprendentemente naturali.

La pandemia ha poi accelerato la transizione dall’era industriale a quella digitale e moltissime aziende hanno incrementato la propria presenza online con un servizio clienti automatizzato, live streaming, video chat, social shopping e altro.

Leggi anche: Marketing per fotografi: 4 domande per rendere la tua strategia più efficace, subito

Anche i fotografi, naturalmente, hanno dovuto migliorare la propria identità digitale per meglio soddisfare i bisogni e i desideri dei clienti. Il problema è diventato sempre di più: chi ha ancora bisogno di fotografi?

L’intelligenza artificiale (per adesso) ha bisogno dei fotografi

Appena l’integrazione di Shutterstock verrà lanciata, i clienti riceveranno accesso diretto alle nuove funzionalità e i fotografi saranno ricompensati per il ruolo che i loro contenuti hanno svolto nello sviluppo della tecnologia in questione.

Per generare nuove immagini, infatti, l’intelligenza artificiale ha bisogno di imparare acquisendo una grande quantità di dati, ovvero milioni di fotografie scattate da esseri umani.

Naturalmente tra i fotografi le preoccupazioni non sono poche: nonostante Shutterstock intenda riconoscere un compenso economico, man mano che il mezzo si perfezionerà si teme che ci sarà sempre meno bisogno di contributi umani.

E i fotografi?

L’intelligenza artificiale nel mercato delle foto di stock è solo la ciliegina sulla torta per i fotografi: l’editoria ha praticamente messo di sostenere il fotogiornalismo e investe pochissimo nei redazionali, la pubblicità non produce quasi più immagini, la moda vuole soprattutto foto per l’e-commerce pagandole prezzi stracciati (ora scattate da robot), su internet le foto si trovano anche gratis, le foto di stock non rendono più, persino il mercato dell’arte boccheggia e che ci sono tanti, troppi sedicenti fotografi.

Viviamo in un momento storico senza precedenti nel quale la tecnologia è sempre più sofisticata, abbordabile e diffusa. Sta togliendo lavoro alle cassiere dei supermercati, è inevitabile che lo tolga anche ai fotografi.

Ma… è anche vero che c’è più richiesta di immagini e che ci sono nuove nicchie di mercato e nuovi modi di promuovere il proprio lavoro.

Marketing per fotografi

Quattro anni fa (praticamente in un’altra era!) ho pubblicato il libro Marketing per fotografi nel quale esploravo le strategie migliori per trovare nuovi clienti e migliorare la propria visibilità. Quei consigli sono ancora validi oggi? Sorprendentemente, i suggerimenti del manuale sono ancora attuali, per quanto il contesto sia profondamente cambiato.

Oggi abbiamo a che fare con un mercato ancora più competitivo, nel quale la tecnologia è al contempo un concorrente ed un aiuto.

Possiamo fare principalmente due cose:

  • rimanere molto aggiornati ed usare la tecnologia per semplificarci la vita e proporre servizi innovativi
  • offrire prestazioni che non siano sostituibili dall’intervento di un robot o dall’intelligenza artificiale

La tecnologia in aiuto dei fotografi

Oltre a potere contare su macchine fotografiche sempre più prestanti, i fotografi hanno a disposizione una serie di strumenti e servizi che semplificano loro la vita.

Alcuni aiutano ad automatizzare il proprio flusso di lavoro, per esempio la postproduzione completamente gestita dall’intelligenza artificiale proposta da Dresma, altri possono attirare nuovi clienti utilizzando più strumenti combinati fra di loro. Un cliente trova un fotografo sui social, chiede informazioni grazie ad una chat automatizzata (quella di Collect Chat funziona molto bene ed è in continua evoluzione) e prenota una videoconferenza di presentazione oppure direttamente un servizio dal calendario del sito. Si sono anche moltiplicate le piattaforme che mettono in contatto clienti con fotografi e il più delle volte si tratta di prezzi ridicolmente bassi, ma prima di scartare del tutto la possibilità occorre verificare perché non tutte le piattaforme sono uguali. Su Upwork https://www.upwork.com/ ci sono fotografi di tutti i generi ed alcuni hanno prezzi piuttosto alti. Un aiuto dalle piattaforme viene anche per vendere le proprie stampe, per proporre i propri workshop, per insegnare su Zoom.

Per i miei workshop sto sperimentando un servizio nuovissimo che dovrebbe consentire di farmi trovare più facilmente da chi sta cerando di studiare ritratto, ma è presto per dire se è davvero efficace.

Ci sono fotografi che hanno completamente automatizzato l’acquisizione di nuovi clienti, altri che usano la tecnologia con moderazione. Personalmente ho trovato molto utile contattare dei potenziali clienti che potrebbero avere bisogno delle mie fotografie, proporre un incontro conoscitivo su Zoom (nel corso del quale posso anche condividere delle immagini) a cui faccio seguire un preventivo per la soluzione ad un loro problema.

Fotografi unici

Un fotografo professionista, a qualsiasi livello sia, continuerà ad avere ragione di esistere solo se proporrà ciò che la tecnologia da sola non è in grado di offrire, per esempio:

  • La creatività di chi ha una buona cultura fotografica, ha sviluppato un linguaggio visivo personale, ha la curiosità di aggiornarsi continuamente e l’entusiasmo di sperimentare nuovi approcci.
  • Uno stile unico ed inconfondibile che non può essere ottenuto con una applicazione o un filtro.
  • L’esperienza che permette di trovare soluzioni alle quali un “operatore” o l’intelligenza artificiale non può arrivare.
  • La capacità di interpretare il soggetto da fotografare a secondo dell’utilizzo e del risultato che si vuole ottenere.

Come attirare nuovi clienti

Benché negli ultimi anni il contesto sia cambiato, i consigli pratici contenuti in Marketing per fotografi sono ancora la base per una strategia che consenta di attirare clienti. Si tratta, tra le altre cose, di essere specializzati, definire bene la propria identità professionale, agire su più fronti, usare certi criteri nella propria comunicazione e lavorare a dei progetti che ci consentono di raggiungere un pubblico più vasto. Essere bravi fotografi è sufficiente per avere successo? Purtroppo no e siamo circondati di esempi – nel bene e nel male – che provano il contrario. Occuparsi del proprio marketing oggi è più che mai una priorità per i fotografi. L’era digitale, oltre a nuovi problemi, presenta anche nuove opportunità che ci consentono di mettere in pratica le nostre strategie. È nostro compito documentarci ed imparare ad navigare in questi tempi di incertezza e continui cambiamenti.

L’immagine di apertura è stata generata da Stable Diffusion sotto relativa licenza.

L'autore

  • Enzo Dal Verme
    Enzo Dal Verme è un fotografo italiano conosciuto per aver ritratto celebrità come Donatella Versace, Laetitia Casta, Marina Abramovic, Bianca Jagger, Wim Wenders. Le sue immagini sono state pubblicate da riviste come Vanity Fair, L’Uomo Vogue, The Times, Marie Claire, GQ. Prima di dedicarsi a tempo pieno alla fotografia ha fondato un’agenzia di comunicazione specializzata nel lancio di nuove mode e prodotti e ha collaborato con la società olandese Science Of The Times occupandosi di ricerca sull’evoluzione della mentalità del pubblico. Ha insegnato comunicazione all’Istituto Marangoni di Milano e Londra, allo IED di Milano, all’Ateneo Impresa di Roma e alla Sole 24 Business School di Milano. Oggi continua a utilizzare la sua esperienza di comunicatore come consulente e brand builder. Ha pubblicato con Apogeo Marketing per fotografi ed è anche autore di Storytelling For Photojournalists, edito negli Stati Uniti da Amherst Media. Ama il tofu.

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