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Accoona (matata) e l’innovazione nella ricerca

11 Maggio 2005

Accoona (matata) e l’innovazione nella ricerca

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Ancora un nuovo motore di ricerca si presenta nell'arena - se la racconta giusta ne vedremo delle belle e con gli occhi a mandorla

Solo pochi mesi fa i giochi nel mondo dei motori di ricerca sembravano fatti, o almeno questo è quello che sostenevano certi analisti. Invece è continuato a succedere un po’ di tutto. Da A9 a Clusty/Vivisimo dall’acquisto di ask.com, alle novità di msn.com, per non parlare del Progetto Quaero (se ne è parlato recentemente su questa colonne); il mercato è effervescente e questo significa che attorno ai motori girano i soldi, e l’attesa è che sempre più ne gireranno. E la partita non e’ ancora finita: se la campagna di PR di Accoona contiene anche solo un minimo di verità ne vedremo di interessanti.

Soldi e management non mancano

Accoona è un nuovo motore che si dichiara intenzionato e capace di spaccare il mondo. Nella sua versione attuale non è niente di speciale, almeno all’apparenza, ma con misteriosi piani per il futuro.

Sotto la guida di Eckhard Pfeiffer, ex Presidente e Chief Executive Officer di Compaq e con l’inventività tecnologica di Armand Rousso, la società si è messa sul mercato come un serio pretendente ad ampie quote del mercato pubblicitario. Dobbiamo supporre che siano stati decisamente convincenti, visto che hanno raccolto più di 40 milioni di euro di finanziamenti (e sostengono anzi che il problema e stato più rifiutare i soldi che trovarli).

Nebbie e mistero

A sentire le dichiarazioni di Rousso sembra di ritrovarsi in una macchina del tempo, di essere tornati indietro di qualche annetto.
Con una di strategia di marketing che ha attirato molti potenziali investitori (e generato anche un po’ di scetticismo) Accoona si rifiuta di svelare i propri assi nella manica.
Al contempo eroga però promesse mirabolanti, proponendosi di rivoluzionare il mondo della comunicazione pubblicitaria on line con uno strumento in grado di moltiplicare per 20 o per 30 il ritorno sugli investimenti pubblicitari (a quanto pare, aumentando il clickthrough) e “detronizzando i link sponsorizzati”.
Come questo si incastrerà con il loro accordo con Overture, sarà tutto da capire…

Big Deal anche per gli editori che ospiteranno nei loro siti la presenza di Accoona: per loro, lo promettono, una moltiplicazione dei pani e dei pesci e delle revenue pubblicitarie da 5 a 7 volte le attuali, a parità di traffico.

Altro elemento filtrato è che intendono introdurre un elemento ludico nell’uso dei motori (?!) offrendo al contempo la possibilità agli utenti di migliorare le proprie conoscenze. E miglioreranno anche le conoscenze delle aziende in merito agli utenti Internet, attraverso una qualche forma di profilazione autorizzata.

Una tecnologia che più sofisticata non si può

La segretezza che ammanta il progetto si spiega, ufficialmente, col fatto che sono ancora in corso le procedure di brevetto delle numerose invenzioni di base, trattandosi di una tecnologia basata su ben 35 algoritmi diversi.
La selezione dei risultati si basa infatti sulle parole chiave inserite ma anche sulla collocazione della keyword nella pagina e del suo contesto: Accoona arriva inoltre a presentare risultati in cui la parola chiave non compare ma che il motore, nella sua infinita saggezza, giudica comunque pertinenti ai desideri dell’utilizzatore.

Accordi pesanti

Anche se l’atmosfera è di mistero, non si può negare che accordi di peso sono stati raggiunti e che essi gettano una luce interessante sul progetto.
Gia oggi è attiva la partnership con Dun & Bradstreet, importantissimo player del mercato delle informazioni commerciali. La collaborazione permette di accedere dal motore di ricerca ad informazioni su circa 14 milioni di aziende: gratuite per informazioni di carattere generale, a pagamento per quelle più approfondite.

La Cina è vicina

Altra partnership di rilievo è quella tra Accoona e il quotidiano cinese in lingua inglese China Daily, per la fornitura a quest’ultimo dei servizi del motore, con un contratto esclusivo e ventennale.
Non solo: il quotidiano cinese è anche entrato nel capitale. E dato che il governo cinese possiede il quotidiano, per Accona la Cina è talmente vicina da averla in casa.

Non ci resta che attendere qualche settimana (o più)

Il motore passerà dall’attuale fase di presidio a quella di disclosure agli inizi di giugno negli US e pochi giorni dopo in Cina.
Ma le rivoluzionarie applicazioni tecnologiche/pubblicitarie arriveranno solo più tardi, probabilmente in autunno. Ancora più avanti, lo sbarco da questa parte dell’Oceano: solo a fine anno (sic ferunt) verrà lanciato il portale europeo in Inglese, Francese, Tedesco, Spagnolo e, grazie mille, in Italiano.

Il nome della cosa

Per chiudere in leggerezza ed ingannare l’attesa dell’arrivo del motore, una piccola nota sul nome. Che ci si creda o no, esso trova la sua origine nel noto film di animazione Disney “Il Re Leone”, in cui l’espressione “Hakuna Matata” (traducibile all’incirca in “non ti preoccupare” o “vivi alla giornata”) aveva un ruolo di rilievo.

Cogliamo dunque lo spirito dell’esortazione e del motore, attendiamo sereni e senza preoccupazioni che alle parole seguano i fatti. Con un forte effetto nostalgia, come riportati indietro di qualche anno ai tempi dei miracoli del doti com.

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