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A sua insaputa Microsoft ha finanziato la resistenza cecena

05 Marzo 2003

A sua insaputa Microsoft ha finanziato la resistenza cecena

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Microsoft, la più grande azienda mondiale di software è anche molto attiva nel settore della beneficenza. Ogni anno elargisce miliardi di dollari per enti e associazioni. Può capitare, quindi, che finanzi anche a sua insaputa i ribelli ceceni.

La notizia arriva da Mosca ed è stata rilasciata gironi fa da un consigliere del Cremlino per la Cecenia a Radio Russia. Secondo quanto ha riferito alla radio, il gruppo americano ha finanziato, a sua insaputa, i ribelli ceceni attraverso la fondazione islamica Benevolence.

Durante il processo ai dirigenti della Benvolence International Foundation (BIF) è venuto fuori che l’organizzazione aveva finanziato i combattenti ceceni ingannando i numerosi donatori, tra cui Microsoft, come dichiarato dal consigliere russo.

La BIF è una associazione umanitaria fondata nel 1992 e dalla fine del 2001 è stata inserita dal Dipartimento di Stato americano nella lista delle organizzazioni a sostegno del terrorismo.

Nel periodo 2000/2001, più del 40 % dei fondi della BIF sono stati trasferiti in Cecenia, secondo il consigliere russo, che assicura che solo nell’aprile del 2000, sono stati effettuati 19 versamenti ai ribelli ceceni dai conti della Benevolence presso la City Bank, per un totale di 700 mila dollari.

“I fondi sono stati ritirati a Baku, Tiblisi e Riga – ha dichiarato il consigliere russo – ed è stato stabilito come sono stati spesi”.
Mosca considera che l’operazione militare, portata avanti in Cecenia dall’ottobre del 1999, fa parte delle attività di lotta contro il terrorismo internazionale.

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