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A Los Angeles la madre di tutti i cybercafè

10 Giugno 1999

A Los Angeles la madre di tutti i cybercafè

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Grazie ai contributi appena stanziati dalla Guggenheim Fellowship, i cofondatori di Electronic Cafe International (ECI), Kit Galloway e Sherrie Rabinowitz, potranno proseguire il prezioso lavoro di archiviazione dei passati 25 anni di attività di ECI in “progetti d’arte interattiva telecollaborativa”. Un prezioso esempio delle potenzialità del nuovo medium in ambiti condivisi e transnazionale, al di fuori del gran circo che i media troppo spesso forzano sul digitale.

Fondato nel 1984 nell’area di Los Angeles, ECI si autodefinisce “la madre di tutti i cybercafè”. In pratica, si tratta di un laboratorio aperto di cultura e ricerca che vanta oltre 40 affiliati in tutto il mondo, da Gerusalemme a Milano, da Tokyo a L’Avana. Pur conservando in questi anni un basso profilo pubblico, il network ha prodotto interessanti progetti multipartecipativi basati sull’utilizzo creativo del multimedia e di Internet. Kit Galloway e Sherrie Rabinowitz sono anche habitué del movimento del community network, soprattutto in Nord-america.

Una volta completato, l’archivio digitale diventerà un patrimonio storico per istituti d’arte, ricercatori, artisti, studenti di ogni parte del mondo, oltre che stimolante database interattivo disponibile a tutti sul Web.

Il sito di Electronic Cafe International: http://www.ecafe.com

L'autore

  • Bernardo Parrella
    Bernardo Parrella è un giornalista freelance, traduttore e attivista su temi legati a media e culture digitali. Collabora dagli Stati Uniti con varie testate, tra cui Wired e La Stampa online.

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