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4G: i laboratori di ricerca guardano già molto lontano

11 Ottobre 2002

4G: i laboratori di ricerca guardano già molto lontano

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La telefonia di terza generazione (3G) attesa con l'avvio dei servizi UMTS non è ancora attiva, ma si parla già di 4G e addirittura di 5G. Non solo parole, ma anche ricerche concrete

Gli analisti e gli osservatori ne parlano come di fantascienza, in un momento in cui l’innovazione tecnologica nel settore del wireless, seppur velocissima, stenta ad approdare e ad affermarsi sul mercato. Ma l’industria e i ricercatori hanno le idee chiare e guardano già al giorno, forse tra 10 anni, in cui la telefonia di quarta generazione farà il suo ingresso tra gli utenti.

Come se nel 1992 avessimo parlato di UMTS, ha affermato un’analista di Gartner Group. Ed è proprio così, tra l’altro, non è un paradosso. Oggi gli ingegneri del Yokosuka Research Park (YRP), in Giappone, mentre si occupano di sviluppare la tecnologia 3G cominciano già a indirizzare la ricerca sulla generazione successiva. Il Yokosuka Research Park è un parco tecnologico che unisce Università e industria. Sono presenti diverse aziende, ma un ruolo particolare è rivestito da NTT DoCoMo che investe ogni anno 813 milioni di dollari nella ricerca del parco (dal 1998).

Dopo aver lanciato con enorme successo l’i-mode (2,5G) e con un po’ meno successo il WCDMA, i ricercatori di NTT DoCoMo al momento stanno sviluppando nuovi servizi UMTS, che nel paese del sol levante si chiameranno Foma. Sono previste eccellenti prestazioni audio e video. Nell’operazione sono coinvolti Hitachi, Toshiba, Nokia Japan, Sony Ericsson Mobile Communications Japan, Fujitsu, Matsushita. Lo stesso team, insieme all’Università, sta seguendo il “progetto 4G”.

Nessuno può anticipare quali prestazioni saranno possibili con questa nuova generazione, ma gli esperti concordano su alcune funzioni che dovrebbero essere realizzabili nel mondo della 4G (che non vedrà luce prima del 2010).

Ran Yan, vicepresidente della ricerca wireless presso Lucent Technologies, afferma che certamente il global positioning system sarà integrato nella 4G e anche potenziato rispetto ad oggi. Non solo per localizzare le persone, ma anche per permettere loro una presenza virtuale in luoghi separati da dove si trovano fisicamente. In generale la 4G vedrà un’integrazione di diverse tecnologie wireless, tra cui quelle WLAN. Meno di dieci anni per risolvere tutti i problemi di interoperabilità, quindi!

Ovviamente le applicazioni media-rich, multimediali, arriveranno a livelli molto elevati e si parla di download a 100 megabits al secondo.
Hakan Eriksson, responsabile della ricerca presso l’azienda svedese Ericsson, afferma che la quarta generazione sarà qualcosa di piuttosto differente da un comune telefono. “La quarta generazione, che arriverà nel 2011, sarà caratterizzata dallo sviluppo della realtà virtuale in cui non ci sarà bisogno di un voluminoso casco, ma, per esempio, di un paio di normalissimi occhiali da sole”.

Il celebre istituto di ricerca finlandese VTT, invece, parla direttamente di 5G. Il VTT ha infatti una visione un po’ diversa, ma nella sostanza simile. VTT distingue tra una 4G intermedia e una 5G che sarà il vero gradino successivo alla 3G e sarà la tecnologia che potrà veramente fornire alcuni dei servizi multimediali promessi fin da oggi con l’arrivo dell’UMTS.

Il termine 4G secondo VTT sarà utilizzato per indicare una tecnologia di roaming che permetterà agli utenti di connettersi alle diverse tecnologie esistenti (GPRS, 3G, WLAN) e arriverà anche prima di 10 anni (5G è invece programmata per il 2010 e sarà una vera nuova generazione di telefonia).

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