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3GSM World Congress di Cannes: il punto sulla comunicazione mobile

24 Febbraio 2003

3GSM World Congress di Cannes: il punto sulla comunicazione mobile

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Tutto si muove e molto velocemente, nel mondo della comunicazione senza fili. Quest'anno a Cannes protagonisti assoluti i nuovi telefonini multimediali e la 3G in generale

Questa è sicuramente l’impressione alla fine della 4 giorni del 3GSM World Congress che si è svolto a Cannes dal 17 al 21 febbraio. La più importante fiera mondiale dedicata alla telefonia ha, come al solito, presentato le tendenze per almeno il prossima anno. Il mercato della telefonia mobile e il suo contorno di servizi sono uno dei maggiori motori dell’economia mondiale. Un fenomeno che si sta differenziando e allargando qualitativamente e quantitativamente.

La prima grande notizia è che finalmente la 3G, il tanto atteso UMTS, esiste davvero, dopo anni in cui si erano decantate le doti di un clamoroso vaporware. Iniziano a essere disponibili i primi terminali UMTS compatibili, realizzati da tutti i maggiori produttori del settore. Iniziano a esserci le reti e i primi servizi informativi sono pronti per il pubblico. Anche all’estero in molti guardano con interesse a quello che riuscirà a combinare l’italiana Tre, che è forse la prima compagnia a scommettere davvero e senza paura sulla telefonia di terza generazione.

Nel frattempo, continua a proliferare il lancio dei nuovi modelli di telefonini, sempre più ricchi di funzionalità. Dal punto di vista estetico funzionale le scuole di pensiero sono ormai diventate tipicamente due: quella del telefono in un solo pezzo, lungo e rigido, e quella dei modelli a cerniera, che si richiudono con la parte superiore dedicata allo schermo e la inferiore alla tastiera e ai comandi. La spinta alla miniaturizzazione continua, ma fortunatamente si sta un po’ fermando per evitare di avere telefoni utilizzabili solo da lillipuziani.

In compenso sono ormai moltissimi i cellulari dotati di videocamera miniaturizzata per immagazzinare e spedire immagini e filmati. Ad esempio, l’offerta di terminali UMTS di Tre si suddivide in de modelli: il NEC e606 è un modello a chiusura a guscio, discretamente leggero nonostante disponga di un display decisamente di buone dimensione; insieme al Motorola A830 che è invece un corpulento telefonone con un ottimo schermo e con tastiera e interfaccia di dimensioni usabili.

Sta anche sempre più differenziandosi e affermandosi il settore dei terminali “all in one”, quelli, per intendersi, che riuniscono le funzioni di PDA e telefono. La disponibilità di processori veloci e sistemi operativi ricchi e flessibili come Symbian, MS Smartphone o Pocket PC e Palm OS, sta riducendo i costi di sviluppo dei produttori, portando verso una (auspicata) maggiore standardizzazione, lasciando mano libera ai progettisti. I modelli crescono in qualità e tipologia per l’utenza tipicamente business, ma, ad esempio, Nokia ha presentato un prototipo con a bordo Symbian che vuole essere soprattutto una piattaforma per il gaming.

Una tendenza apparentemente antitetica è finalmente la grande crescita del mondo Bluetooth che a Cannes ha mostrato di esistere e promettere grande futuro nel settore del cosiddetto cable replacement, ovvero nel realizzare collegamenti fra device su piccole distanze, in pratica delle mini reti. Con Bluetooth è possibile, innanzitutto, collegare in maniera semplice e trasparente un telefonino e un PDA Bluetooth compatibili per farli agire come un tutt’uno fisico, riducendo il peso e semplificando di molto la vita dell’utente. Ma ormai spuntano a decine i device compatibili caratterizzati dalla luce blu con cui vengono illuminate le interfacce Bluetooth.

Oltre a telefoni e Pda troviamo laptop, cuffie, tastiere, mouse, ecc. In arrivo anche una valanga di prodotti, proprio come successe quando la porta USB iniziò a dimostrarsi veramente utile e flessibile. Con Bluetooth il tutto è anche comodamente senza fili.

Il GSM è il vero dominatore della telefonia mondiale. A fine 2000 i sottoscrittori di una SIM GMS sono diventati circa 800 milioni, quasi raddoppiando il valore di due anni prima. Se l’Europa resta la leader del fenomeno con ben 381 milioni, sta crescendo fortissimo il fenomeno in Far East, con 303 milioni di utenti. I due grandi poli di utenti mondiali da soli detengono il 90% del mercato totale ancora snobbato dal Nord America, con soli 18 milioni di utilizzatori. Il mercato GPRS non è decollato di molto, resta un mercato votato a un utilizzo tipicamente aziendale, lontano dal grande pubblico, che rimane fortissimamente legato all’accoppiata GSM-SMS: servizi semplici, utili e relativamente cari.

Proprio sugli stessi valori si è basato il successo del giapponese i-mode, che sta allargando all’Europa il suo successo in patria, dove ci sono, a fine 2002, 30 milioni di utenti. In Europa i servizi i-mode sono disponibili in Francia, Belgio, Olanda e Germania, mentre a metà 2003 arriveranno anche in Spagna. Il bouquet di servizi è veramente interessante e testato dall’esperienza oramai biennale in Giappone. I terminali sono sempre più leggeri facili da usare. Mentre il 3G deve ancora sbocciare davvero, l’i-mode è ormai una pianta forte e adulta.

L'autore

  • Vittorio Pasteris
    Vittorio Pasteris è un giornalista italiano. Esperto di media, comunicazione, tecnologia e scienza, è stato organizzatore dei primi Barcamp italiani e collabora con il Festival del giornalismo di Perugia.

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