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2008, l’anno della Rete

04 Gennaio 2008

2008, l’anno della Rete

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Quel che si dice in Rete. Il 2008 vede la Tv imboccare il viale del tramonto. Tutti si chiedono cosa ci aspetterà. I Radiohead ancora sotto i riflettori

L’anno del sorpasso. Secondo una ricerca condotta da Nielsen con il Politecnico di Milano in Italia più di metà degli italiani dichiara di preferire Internet alla TV. Luca De Biase commenta la notizia, rilevando la sempre più scarsa qualità dei programmi televisivi. Blog a Progetto e Floria riflettono sulle parole di Nicholas Negroponte, che in un’intervista si stupisce del tempo impiegato al sorpasso mentre Tommaso Tessarolo cerca di capire come mai la TV generalista stia collassando. Dario Salvelli ha qualche dubbio sulla validità della ricerca, e Theblogtv dà il suo addio alla casalinga di Voghera. Intanto Stefano Quintarelli analizza due punti di vista opposti sui contenuti video in Rete.

Le previsioni per il 2008. Non si parla solo di televisione e Internet. In molti fanno previsioni riguardo a quel che ci aspetterà nel 2008. Luca Mascaro parte dalle aziende e spiega perché sarà l’anno del mobile; Matteo Balocco spiega che i multitouch e l’Internet delle cose saranno sotto i riflettori, mentre per ZioKendo la rivoluzione sarà quella del cloud computing. Daniele Semeraro scommette invece sull’advertising nei video in Rete.

Il governo frena la tecnologia. La proroga del decreto Pisanu è davvero un brutto colpo per l’innovazione in Italia. Ne parla Raffaele Mastrolonardo su Visionpost. Ma non è il solo provvedimento che fa storcere il naso ai cittadini della Rete italiana: Guido Scorza parla di un attacco alla libera circolazione della cultura in Rete.

Ancora Radiohead. La band inglese guidata da Thom Yorke continua a far parlare di sé. Prima con un webcast su Current.tv durante il quale suonano live, come spiega Cristian Conti. Dall’altra cedendo ad iTunes. Una sconfitta o una mossa azzeccata? Nicola D’Agostino prova a rifletterci su.

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