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	<title>Apogeonline &#187; Marco Massarotto</title>
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	<description>Notizie e libri tra tecnologia, musica, spiritualità e filosofia</description>
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		<title>Cirque du Soleil, convivere con il rischio</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 07:45:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Massarotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[azienda]]></category>
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		<category><![CDATA[Lyn Heward]]></category>
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		<category><![CDATA[World Business Forum]]></category>

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		<description><![CDATA[Le aziende possono imparare molto dal circo, dice la talent manager Lyn Heward. Un percorso lungo sette porte]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <a href="http://it.hsmglobal.com/contenidos/itwbfhome.html">World Business Forum</a> che si è tenuto a Milano nei giorni scorsi è stato un&#8217;opportunità straordinaria e unica di vedere e ascoltare quello che con buona probabilità sarà il prossimo futuro del business, raccontato dai protagonisti dell&#8217;economia mondiale. Ma più che da Bill Clinton o da Rodrigo De Rato (ex presidente del Fondo Monetario Internazionale), la mia attenzione è stata colpita da una lucida ed estroversa Lyn Heward. Professione: talent manager al <a href="http://www.cirquedusoleil.com/">Cirque du Soleil</a>.<span id="more-1238"></span></p>
<p>Lyn, abituata a eseguire la sua presentazione come modello di management a Las Vegas e accompagnata da performance live dei suoi artisti sul palco, non si è comunque persa d&#8217;animo e ha presentato le sue «sette porte» con altrettanti straordinari video di acrobazie. Curiosamente però la sala è rimasta maggiormente affascinata dal sentir proporre modi nuovi, inattesi, creativi eppure perfettamente logici di gestire un&#8217;organizzazione complessa nel XXI secolo.</p>
<p>Il Cirque du Soleil è ormai una multinazionale che conta oltre 3.000 dipendenti (fonte: <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cirque_du_Soleil">Wikipedia</a>), ha spettacoli fissi in vari teatri di più continenti e conta 7 spettacoli differenti in tournèe. Vende diversi tipi di intrattenimento su scala globale. È però, anche un&#8217;azienda che vive in equilibrio su una corda. Il &#8220;risk&#8221; che le aziende cercano assiduamente di prevenire, monitorare, contrastare è il Dna del Cirque du Soleil: se i suoi performer saltassero, invece che in &#8220;libera&#8221;, legati da una fune di sicurezza, non esisterebbe più.</p>
<p>Ecco che il modello gestionale di una multinazionale di successo che convive quotidianamente con rischi tali da farne dismettere il business ha rapito le menti dei 3.000 in sala al World Business Forum di Milano. Lyn ha cortesemente messo a disposizione le slide del suo intervento.</p>
<div id="__ss_2406281" style="width: 425px; text-align: left;"><a style="font:14px Helvetica,Arial,Sans-serif;display:block;margin:12px 0 3px 0;text-decoration:underline;" title="Cirque du Soleil 7 doors" href="http://www.slideshare.net/marcomassarotto/cirque-du-soleil-7-doors">Cirque du Soleil 7 doors</a><object style="margin:0px" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="355" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=lyn-091102150525-phpapp01&amp;rel=0&amp;stripped_title=cirque-du-soleil-7-doors" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed style="margin:0px" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="355" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=lyn-091102150525-phpapp01&amp;rel=0&amp;stripped_title=cirque-du-soleil-7-doors" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<div style="font-size: 11px; font-family: tahoma,arial; height: 26px; padding-top: 2px;">View more <a style="text-decoration:underline;" href="http://www.slideshare.net/">documents</a> from <a style="text-decoration:underline;" href="http://www.slideshare.net/marcomassarotto">Marco Massarotto</a>.</div>
</div>
<p>Oltre a ciò, a fine presentazione ci ha ricevuti per un colloquio privato, ripercorrendo in un video improvvisato (<em>english only</em>) le 7 porte del Cirque.</p>
<p><object type="application/x-shockwave-flash" class="youtube" data="http://www.youtube.com/v/63vCwPUJW4Y" width="425" height="350"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/63vCwPUJW4Y" /></object></p>
<p>Una volta si diceva: &#8220;quest&#8217;azienda è un circo&#8221; quando niente funzionava a dovere. Oggi il senso della metafora potrebbe cambiare, in tempi in cui lo spirito di adattamento, la creatività, un po&#8217; di sfrontatezza e molta preparazione risultano spesso la strategia vincente.</p>
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		<title>Venezia, il futuro e la testa fra le nuvole</title>
		<link>http://www.apogeonline.com/webzine/2009/05/14/venezia-il-futuro-e-la-testa-fra-le-nuvole</link>
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		<pubDate>Thu, 14 May 2009 08:40:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Massarotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Culture digitali]]></category>
		<category><![CDATA[Andy Lippman]]></category>
		<category><![CDATA[Biennale di Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[cloud computing]]></category>
		<category><![CDATA[Daniel Birnbaum]]></category>
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		<category><![CDATA[Venice Sessions]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Future Center di Telecom Italia ha ospitato nei giorni scorsi la terza edizione delle conversazioni sull'innovazione. Si è parlato di tecnologia e arte, ospiti Reed, Lippman e Birnbaum]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Servono un po&#8217; per sognare, ma per sognare il futuro, le <a href="http://venicesessions.it/">Venice Sessions</a>. Cinquanta persone chiuse in un convento per un giorno, una decina di speaker, un tema ogni volta diverso. È un progetto un poʼ comunicazione, un poʼ networking, un poʼ ricerca, voluto da <a href="http://nova.ilsole24ore.com/">Nòva24</a> e <a href="http://www.telecomitalia.it/">Telecom Italia</a>, che ogni volta ha un tema diverso. A Venice Sessions 3, il 12 maggio, lʼargomento è stato l&#8217;incontro/incrocio tra tecnologia e arte. Due forze creatrici con due rappresentatnti d&#8217;eccezione: <a href="http://www.labiennale.org/it/">La Biennale di Venezia</a> e il <a href="http://www.media.mit.edu/">Media Lab</a> del MIT di Boston. Il contrasto tra le pareti del refettorio del <a href="http://www.telecomitalia.it/futurecentre/visita/refettorio.shtml">Future Centre</a> e Twitter che vibra proiettato sulla parete (coi post di chi segue le Session dallo stream dei blogger) è una sfida continua per lʼattenzione. Parole parlate, silenzio, parole scritte. Da questa session mi porto a casa tre cose: La <em>Third Cloud</em> di <a href="http:// www.media.mit.edu/people/bio_dpreed.html">David Reed</a>, il <em>We, not me</em> di <a href="http://www.media.mit.edu/people/bio_lip.html">Andy Lippman</a> e la preview della prossima Biennale fatta da <a href="http://www.labiennale.org/it/arte/direttori/it/272.html">Daniel Birnbaum</a>.<span id="more-609"></span></p>
<h5>The cloud is the crowd?</h5>
<p>Si sente parlare sempre più di frequente di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/ Cloud_computing">cloud computing</a> in questi ultimi mesi. È divertente perché sembra di tornare al vecchio mainframe, ma è evidente che il futuro è lì, su una nuvola di server, o su una seconda nuvola di computer collegati tra di loro, con tuti i vantaggi che nascono dalla condivisione di documenti, di database, di informazioni. David Reed va un poʼ oltre e immagina una terza cloud di persone connesse ai computer e non solo. Device mobili, interazione sociale, lavoro nomade, <em>internet of things</em> sono solo alcuni dei temi sfiorati da Reed. Mentre si espande il livello di connessione e il numero di persone che sempre più frequentemente interagiscono in rete, in mobilità si forma una terza <em>cloud</em> che è una vera e propria <em>crowd</em>. E che cosa può nascere da <em>crowdsourcing</em> e <em>cloud computing</em>?</p>
<div id="__ss_1421842" style="width: 425px; text-align: left;"><a style="font:14px Helvetica,Arial,Sans-serif;display:block;margin:12px 0 3px 0;text-decoration:underline;" title="David Reed - Social Mobility and the 3rd Cloud" href="http://www.slideshare.net/venicesessions/david-reed-social-mobility-and-the-3rd-cloud?type=powerpoint">David Reed &#8211; Social Mobility and the 3rd Cloud</a><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="355" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=reedsocialmobilityandthe3rdcloud-090512045715-phpapp02&amp;stripped_title=david-reed-social-mobility-and-the-3rd-cloud" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="355" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=reedsocialmobilityandthe3rdcloud-090512045715-phpapp02&amp;stripped_title=david-reed-social-mobility-and-the-3rd-cloud" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<div style="font-size: 11px; font-family: tahoma,arial; height: 26px; padding-top: 2px;">View more <a style="text-decoration:underline;" href="http://www.slideshare.net/">presentations</a> from <a style="text-decoration:underline;" href="http://www.slideshare.net/venicesessions">Venice Sessions</a>.</div>
</div>
<p>Una presentazione affascinante che disegna un mondo effervescente, iperconnesso, interattivo in real time e dalle conseguenze ancora tutte da esplorare.</p>
<h5>Un nuovo mantra</h5>
<p>Interessante anche lʼintervento di Lippman. Dalle reti di computer allʼimpatto dei bit sul mondo reale. Quali effetti sta portando la digitalizzazione nel business? Disintermediazione, coda lunga, economia digitale stanno mettendo in grossa difficoltà alcuni mondi ancora troppo ancorati a un modello analogico. È lucida e spietata lʼanalisi di Lippman verso le istituzioni, o meglio, le strutture di tipo istituzionale: sono al crack. E sono al crack per quattro motivi ben identificabili, secondo lo scienziato del Massachussets Institute of Technology: sovradimensionamento, monocultura, scarsa trasparenza, mission sfocata. Il dibattito sulla digitalizzione dei contenuti, sulla migrazione al digitale del business, <a href="http://www.iftf.org/node/1766">sul futuro della produzione</a> e su quello della distribuzione, sulla coda lunga si arricchisce di un nuovo modulo: il mantra di Lippman.</p>
<div id="__ss_1421606" style="width: 425px; text-align: left;"><a style="font:14px Helvetica,Arial,Sans-serif;display:block;margin:12px 0 3px 0;text-decoration:underline;" title="Venice Sessions 3 - Andrew Lippman - Social Expression" href="http://www.slideshare.net/venicesessions/andrew-lippman-social-expression?type=powerpoint">Venice Sessions 3 &#8211; Andrew Lippman &#8211; Social Expression</a><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="355" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=lipti090512modalitcompatibilit-090512035141-phpapp01&amp;stripped_title=andrew-lippman-social-expression" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="355" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=lipti090512modalitcompatibilit-090512035141-phpapp01&amp;stripped_title=andrew-lippman-social-expression" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<div style="font-size: 11px; font-family: tahoma,arial; height: 26px; padding-top: 2px;">View more <a style="text-decoration:underline;" href="http://www.slideshare.net/">presentations</a> from <a style="text-decoration:underline;" href="http://www.slideshare.net/venicesessions">Venice Sessions</a>.</div>
</div>
<p>Dal crack istituzionale si esce con la socializzazione. La socializzazione al posto della personalizzazione: socializzazione delle applicazioni, del commercio, delle istituzioni. <em>We, not me</em>, appunto. Lo sentiremo ripetere spesso, mi sa.</p>
<h5>Fare mondi</h5>
<p>Da contraltare a tanta tecnologia il direttore de La Biennale, Daniel Birnbaum, ha portato alcune slide che anticipano la prossima Biennale dʼArte. Una Biennale non più fatta di mondi, ma che “farà mondi”. Guardate le sue slide, un flash visivo della ormai prossima Biennale.</p>
<div id="__ss_1421881" style="width: 425px; text-align: left;"><a style="font:14px Helvetica,Arial,Sans-serif;display:block;margin:12px 0 3px 0;text-decoration:underline;" title="Venice Sessions 3 -Daniel Birnbaum - Fare Mondi Making Worlds" href="http://www.slideshare.net/venicesessions/daniel-birnbaum-fare-mondi-making-world?type=presentation">Venice Sessions 3 -Daniel Birnbaum &#8211; Fare Mondi Making Worlds</a><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="355" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=birnbaum-090512050858-phpapp01&amp;stripped_title=daniel-birnbaum-fare-mondi-making-world" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="355" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=birnbaum-090512050858-phpapp01&amp;stripped_title=daniel-birnbaum-fare-mondi-making-world" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<div style="font-size: 11px; font-family: tahoma,arial; height: 26px; padding-top: 2px;">View more <a style="text-decoration:underline;" href="http://www.slideshare.net/">presentations</a> from <a style="text-decoration:underline;" href="http://www.slideshare.net/venicesessions">Venice Sessions</a>.</div>
</div>
<p>Venice Sessions 3 è stata una nuvola di parole, idee, pensieri. Una giornata lunga e faticosa, ma quando lasci Venezia e torni coi piedi sulla terraferma, la guardi con occhi un poʼ più nuovi.</p>
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