Marketing per fotografi

Foto e serendipità

di

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25

lug

2018

Un professionista racconta di come ottenere belle immagini anche senza intenzione, se pronti a cogliere il momento.

A chi non è mai capitato di cercare una cosa e trovarne un’altra? A volte siamo così concentrati su quello che stiamo cercando, da non renderci conto che abbiamo trovato qualcos’altro. Magari qualcosa di migliore, oppure solo diverso.

È un’ottima cosa sapere essere focalizzati sui propri obiettivi, ma… anche un po’ di flessibilità non guasta. Ci permette di cogliere delle occasioni che altrimenti andrebbero perse.

A volte si prepara tutto meticolosamente per ottenere un certo risultato, ma poi le cose prendono un’altra direzione. Se siamo pronti a cogliere l’opportunità nell’imprevisto, il risultato non ci deluderà.

Artigiana cercasi

Un po’ di tempo fa mi trovavo in una zona isolata dell’Abruzzo per scattare un reportage sulle tradizioni che ancora oggi sono vive e preservate.

Non senza difficoltà eravamo riusciti a conoscere alcuni abitanti della zona disposti a farsi fotografare.

Il primo appuntamento era a casa di Silvana; pensai che sicuramente doveva essere una brava ricamatrice e avrebbe potuto mostrarmi la sua abilità artigianale. Come avrei potuto fotografarla? In casa vicino ad una finestra con una bella luce di taglio? Oppure davanti al caminetto con un’atmosfera di intimità familiare? Forse fuori, sulla porta di casa seduta su una sedia. Tutte situazioni che in un reportage di turismo sarebbero state bene.

Uncinetto o accetta?

Arrivati a casa sua, non riuscivamo a trovarla. Eppure ci eravamo accordati per quell’ora. Suonando il campanello non rispondeva e non sembrava esserci nessuno in giardino. Poi, cercando meglio, finalmente la trovammo vicino ad una catasta di legna, mentre maneggiava un’accetta con grande destrezza. Oh eccovi! esclamò forte, giusto in tempo per aiutarmi a spaccare un po’ di legna.

Spaccare legna? Molto più interessante dell’uncinetto! Se non spacco questi ceppi, poi non avrò legna per la stufa e non mi piace stare al freddo in casa. Ogni giorno faccio un po’ di esercizio, mi tiene anche in forma. Silvana ci guardava con uno sguardo un po’ severo, fiera della sua risolutezza. Le chiesi se potevo fotografarla con la sua accetta sulla porta di quella che forse era stata una stalla ed ora custodiva gli attrezzi per l’orto, la legna ed altre cose. Certo, mi rispose sicura. Sembrava molto a suo agio e fu facile fotografarla nel suo ambiente. Subito dopo le ricordai che la sera precedente avevamo parlato di artigianato locale. Silvana mi lanciò un’occhiata di leggero compatimento:

Vedi ragazzo, non tutte le donne fanno l’uncinetto.

Accidenti, me l’ero cercata. La donna con l’accetta mi aveva appena dato una bella lezione.

Abruzzo, Silvana e serendipità

Vogliamo mettere con l’uncinetto?

 

Serendipità è il termine che indica la fortuna di trovare una cosa imprevista mentre se ne cercava una diversa. Io cercavo una donna che ricama davanti al caminetto e avevo trovato una forza della natura. Una foto molto più interessante per il mio reportage. Ma cosa sarebbe successo se, invece, mi fossi disperato perché non c’era l’uncinetto?

Soluzioni diverse

A volte mi succede la stessa cosa quando cerco di conquistare un cliente e le cose sembrano non andare per nulla come vorrei. Il cliente non sembra interessato alla mia proposta. Ma se sto attento, è facile che proprio in quella impasse ci siano delle nuove opportunità. Potrei scoprire delle esigenze del cliente alle quali non avevo pensato e aggiornare la mia proposta. Non è una forse gran fortuna? Un momento difficile mi permette di capire cosa dovrei cambiare per presentarmi meglio oppure qual è l’area nella quale dovrei aggiornarmi. Un’opportunità non da poco. E magari, come mi è già successo, il lavoro che poi mi verrà commissionato sarà più interessante di quello che pensavo di ottenere.

Certo, devo essere pronto a cogliere l’attimo e capace di immaginare soluzioni diverse. In altre parole, se cerco un risultato e invece ne ottengo uno completamente diverso è curioso, ma non necessariamente tragico.

Lo stesso libro che ho appena pubblicato è nato più o meno in questo modo. Io, per la verità, avrei voluto pubblicare un libro sul ritratto perché è la cosa alla quale tengo di più. L’editore voleva realizzare un libro con me, ma non sul ritratto. E allora? Abbiamo cercato un altro argomento. Io all’inizio non ero del tutto convinto, ma ora sono contento di avere scritto Marketing Per fotografi. Mi ha dato la possibilità di condividere tante informazioni importanti e sto ricevendo parecchie mail di lettori che mi ringraziano perché trovano il libro utile. Una bella soddisfazione. E il libro sul ritratto arriverà più avanti. Magari grazie ad un’altra coincidenza…
 

Giovedì 13 settembre alle 19 Enzo Dal Verme presenta Marketing per fotografi presso New Old Camera in via Dante 12 a Milano. Si entra gratis, ma è obbligatorio iscriversi su questa pagina.

 

Marketing per fotografi

Nato anche grazie alla capacità di cambiare idea.




Enzo Dal Verme (@enzodalverme) è un fotografo italiano conosciuto per aver ritratto celebrità come Donatella Versace, Laetitia Casta, Marina Abramovic, Bianca Jagger, Wim Wenders. Le sue immagini sono state pubblicate da riviste come Vanity Fair, L'Uomo Vogue, The Times, Marie Claire, GQ. Prima di dedicarsi a tempo pieno alla fotografia ha fondato un'agenzia di comunicazione specializzata nel lancio di nuove mode e prodotti e ha collaborato con la società olandese Science Of The Times occupandosi di ricerca sull'evoluzione della mentalità del pubblico. Ha insegnato comunicazione all’Istituto Marangoni di Milano e Londra, allo IED di Milano, all’Ateneo Impresa di Roma e alla Sole 24 Business School di Milano. Oggi continua ad utilizzare la sua esperienza di comunicatore come consulente e brand builder. È anche autore di Storytelling For Photojournalists edito negli Stati Uniti da Amherst Media. Ama il tofu.

In Rete: https://www.enzodalverme.com

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