Per battere la disabilità

Un mondo di usabilità / 4

di

thumbnail

22

gen

2018

Davvero tantissime cose viste e vissute a World Usability Day. Pubblichiamo gli ultimi appunti relativi all’ultima giornata.

World Usability Day a Milano è stato denso di esperienze e incontri. Abbiamo riepilogato gli highlight il 20 novembre e il 4 dicembre relativamente alla prima giornata; l’inizio della seconda giornata è stato commentato il 18 dicembre.

Serena Ruffato e Deborah Tramentozzi di Tooteko hanno presentato un interessante intervento riguardo l’arte accessibile a tutti. Molti ambiti sono preclusi dalle persone prive della vista. Uno di questi è proprio l’arte, spesso associata agli aggettivi visiva e figurativa.

Se da una parte la vista rappresenta un senso panoramico, tatto e udito rappresentano i sensi del dettaglio che permettono di sperimentare gli oggetti, le opere, attraverso la scoperta dei loro particolari. Da questa riflessione è nato il dispositivo Tooteko, che si porta all’indice della mano e permette, al tocco di un oggetto che ospita dei sensori, di ascoltare la descrizione audio dell’opera. Attraverso tatto e udito viene quindi fornita una esperienza inclusiva degli utenti non vedenti.

 

Tooteko-Architecture.jpg

Il tatto esplora, l’udito apprende, l’opera si manifesta anche a un non vedente.

 

Tanti altri interventi sono stati proposti, e non è possibile raccontarli tutti; per questo preferiamo invitare a guardare i video presenti su Facebook.

Vogliamo però concludere con un estratto dell’intervento di Martina Gerosa, architetto-urbanista, esperta di comunicazione, disability manager.

Martina ha invitato a focalizzare l’attenzione sugli ambienti. Ha quindi introdotto la classificazione della disabilità fornita dall’OMS, Organizzazione mondiale della sanità: non più una caratteristica delle persone che hanno dei limiti, ma una caratteristica delle persone rispetto agli ambienti. L’inclusività delle persone nell’ambiente può essere raggiunta lavorando su cinque fattori:

  1. Tecnologie e prodotti.
  2. Ambiente naturale e cambiamenti effettuati dall’uomo.
  3. Relazioni e sostegno sociale.
  4. Alloggiamenti, valori e convenzioni.
  5. Servizi, sistemi e politiche.

Ha aggiunto che inclusione significa mettere ogni persona con disabilità in condizione di:

  • Interagire con l’ambiente nel quale vive.
  • Scegliere il proprio progetto di vita.
  • Muoversi liberamente in casa e fuori.
  • Partecipare alla vita sociale, lavorativa, culturale, sportiva.

Proprio come tutti.

nuovo-logo-acc.png

Il nuovo logo dell’accessibilità.

 

Di seguito i link per approfondire i temi affrontati al WUD Milano 2017:

 

TAG. World Usability Day, Inclusività, UX, User Experience, Accessibilità




Val Pin (@v_alpin) lavora da diversi anni nel campo dello UX Design. Ha iniziato nel campo dell’e-learning e negli ultimi anni si sta dedicando alla progettazione di ambienti per business platform, buttando sempre un occhio al mobile entertainment per il quale ha lavorato diversi anni come UX Designer. HCI e smart device sono la sua estensione cibernetica. Il suo obiettivo è sempre lo stesso: trovare soluzioni creative da applicare allo UX Design. Per questo il genere sci-fi è la sua fonte di ispirazione. Ha però un grosso difetto: accumula carta per creare prototipi e modellini per qualsiasi cosa.

Letto 1.360 volte | Tag: , , , , , , , ,

Lascia il tuo commento