Ridefinire i limiti della tecnologia

Guetzli come Bolt

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24

mar

2017

Uno velocissimo, l’altro lentissimo, hanno scosso i rispettivi settori e ricordato che sono ancora possibili progressi radicali.

Quando più nessuno si aspettava che i primati mondiali della velocità potessero subire ritocchi sostanziali è arrivato Usain Bolt. I suoi tempi su cento e duecento metri piani venivano dati per impossibili o almeno lontani nel tempo.

In ambito completamente diverso, Google ha sorpreso il mondo del web con l’annuncio di Guetzli: un nuovo algoritmo di codifica JPEG che risparmia molto spazio e compiace l’occhio.

Guetzli produce file più leggeri [del 20-30 percento] senza sacrificare la qualità e abbiamo riscontrato nei nostri esperimenti che le persone tendono a preferire le immagini elaborate da Guetzli a quelle di libjpeg, anche quando il peso di queste ultime era equivalente o leggermente maggiore.

Tradotto in pagine web significa che il corredo grafico di un sito, dopo una ripassata con Guetzli che è open source universalmente reperibile, potrebbe alleggerirsi in modo significativo e portare risparmi sensibili sia per lo hosting (meno spazio occupato su server e cloud) sia per il consumo di banda e i tempi di erogazione di una pagina. I webmaster di buona volontà potrebbero decidere di mettere al lavoro anche Zopfli, altra creatura di Google che applica lo stesso trattamento ai file PNG.

Si accorgeranno di un contrappasso del tutto accettabile ma significativo: Guetzli (biscottino, in tedesco) e Zopfli sono lenti e del tutto inadatti a un impiego estemporaneo. Vanno fatti lavorare in background, di notte, nelle pause, parallelamente all’attività quotidiana.

Costa, ma paga

Sintomo chiaro che effettivamente conseguire un successo rilevante oggi, in un campo ultradecennale come la compressione, ha un prezzo molto alto. Probabilmente solo una struttura paragonabile a Google per risorse e interessi in gioco può permetterselo. Per Google un web più leggero è un web più praticato e con più traffico; maggiore è la crescita del web, migliori sono le sue previsioni di fatturato.

Al netto di queste considerazioni più materiali, abbiamo da interiorizzare una lezione importante: nonostante decenni di espansione ed evoluzione, le tecnologie digitali sono ancora ben lontane dall’avere esaurito le opportunità di progresso radicale. È tutto diventato più difficile e impegnativo, ma l’epoca dove i giochi importanti sono stati tutti fatti non è (ancora) questa. Perfino i record di Bolt, domani, potrebbero sbriciolarsi a opera di un nuovo prodigio dell’atletica.




Lucio Bragagnolo (@loox) è giornalista, divulgatore, produttore di contenuti, consulente in comunicazione e media. Si occupa con entusiasmo di mondo Apple e digitalizzazione a scuola e in azienda. Dal 2015 è membro del comitato tecnico-scientifico di LibreItalia. Nel tempo libero gioca di ruolo, legge, balbetta Lisp e pratica sport di squadra. È sposato felicemente con Stefania e padre apprendista di Lidia. Insieme a Luca Accomazzi è autore per Apogeo dei manuali su OS X, tra i quali OS X Server e i recenti OS X 10.11 El Capitan e OS X oltre ogni limite. Con Swift ha fatto tutto da solo.

In Rete: macintelligence.org

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