Addio fogli grigi

L’evoluzione delle specie, parte prima

di

thumbnail

28

ott

2016

Il 26 e il 27 ottobre 2016 hanno presentato le loro novità di prodotto i due Big Player del mercato, Microsoft e Apple.

Ora, se mi avessero bendato e mi avessero mandato in cuffia un beep ogni volta che si menzionava uno dei due brand, avrei giurato che il 26 avesse parlato Apple e il 27 Microsoft. Ma senza alcun dubbio.

Ricordo anni fa che Apple si posizionava come il sistema principe per i grafici, i musicisti e i creativi. Allora avevo un Mac e la cosa quasi mi infastidiva perché dicevo che era molto di più, non ultimo il fatto che era l’unico produttore al mondo a essere riuscito nell’impresa impossibile di portare Unix sul desktop. Considerazioni nerd a parte, in effetti non si poteva però dar torto a quelle persone.

Ogni volta che il caro Steve compariva al Moscone Center era uno show e il suo one more thing una rivoluzione. Microsoft non teneva eventi e presentava un nuovo derivato di NT che cambiava tre cose rispetto al precedente, una nuova versione di Office oltre, al massimo, a una tastiera e un mouse che più anonimi non si poteva. Eccitazione pari a quella di vedere un foglio grigio.

Il giorno 26

La presentazione di Microsoft è stata ricca. Tre ore dense di novità. Nulla di mirabolante, rivoluzionario o da strapparsi i capelli, ma comunque direi parecchia carne al fuoco. Purtroppo nessuna news su Surface Phone. Ci speravo, ma già sapevo che prima del Creators Update (nome in codice Redstone 2, il nuovo aggiornamento di Windows 10 che porterà anche molte novità lato Continuum), sarebbe stato difficile riuscire a vederlo presentato al grande pubblico.

Comunque l’evento si è incentrato su una serie di novità, quasi tutte mirate ad un pubblico di studenti e creativi.

Terza dimensione

In primis, grande accento sul 3D. Paint, il vecchio programma di disegno di Microsoft (talmente vecchio che l’hanno usato per i primi schizzi delle piramidi) è stato aggiornato, o meglio buttato a mare e riscritto. Quello che ne è uscito è un programma di modellazione 3D che chiunque potrebbe utilizzare, tant’è che la maggior parte delle demo riguardava studenti. È possibile importare strutture 3D e modelli realizzati su Minecraft (!?!), oppure utilizzare un telefono Windows Phone come scanner 3D (la demo è stata fatta con un HP Elite X3) e importare il risultato come scena 3D. I risultati possono essere visualizzati, stampati in 3D o proiettati attraverso un visore di realtà virtuale.

Paint 3D

Una nuova versione di Paint? Meglio affrontare la realtà: una riscrittura completa.

Non stiamo parlando solo di Hololens, ancora riservato per usi professionali: i principali partner (HP, Lenovo, Acer, ASUS, Dell e Lenovo) presenteranno a brevissimo visori VR con sensori per percepire l’ambiente circostante, ad un costo assolutamente popolare, a partire da 299 dollari. Ho solo una cosa da dire: Take my money and shut up!

Il tutto permette anche di trasformare un comune desktop in una stanza 3D dove porre quello che vogliamo, dalle finestre delle applicazioni fino a oggetti di arredamento creati con Paint 3D.

Giochi (prima) proibiti

Sulla parte gaming, Xbox One diventa sempre più social, consentendo agli amici di ricevere in streaming le partite e di interagire con chi sta giocando. Console e PC da da gioco si stanno avvicinando e permettono a mondi una volta separati di dialogare. Con Xbox Play Everywhere, i giochi acquistati su una piattaforma funzionano anche sull'altra.

Segue nell'elenco delle novità l’integrazione di più servizi all’interno di Skype (è la versione consumer del veniente Microsoft Teams, applicazione per la gestione dei gruppi di lavoro nata per far concorrenza all’attuale e ben consolidata Slack). Le persone con cui comunichiamo più frequentemente saranno visualizzate nella barra di Windows 10 e sarà possibile interagire con loro via Skype, Mail, SMS. Sarà possibile inviare file e altri tipi di dati in totale semplicità.

Xbox Play Everywhere

Compri un gioco e poi usarlo sia su Xbox One sia sul tuo PC. Soluzione intelligente.

Nel video del nuovo aggiornamento (che arriverà nel primo trimestre 2017) sono presenti anche cose non annunciate, come per esempio un nuovo programma che potrà rivaleggiare con il GarageBand di Apple.

Sul lato hardware è stata presenta una versione anabolizzata (come se fosse stato necessario) di Surface Book. La componentistica presente nel tablet del modello di punta rimane invariata, ma ci sono nuova tastiera, una nuova scheda grafica nVidia GTX965 e una batteria il 30 percento più capace. Il peso levita, ma il computer diventa una belva.

A casa e in Studio

Il nuovo Surface Studio è decisamente interessante, anche se costosissimo. Tremila dollari per (il modello base di) un PC sono una cifra di assoluto rilievo anche di fronte a caratteristiche tecniche di tutto rispetto.

Si tratta di un sistema all-in-one, completamente touch e reclinabile in modo da adattarlo alle esigenze dell’utilizzatore. L’idea non è nuova. Già da un paio d’anni Fujitsu propone un sistema simile, Esprimo serie X. Ciò che c’è di nuovo è l’orientamento del sistema, destinato per lo più a professionisti della grafica e creativi.

Surface Dial

Surface Dial si appoggia sullo schermo e offre opzioni aggiuntive di comando.

Si presenta come un monitor spesso 12,5 millimetri, schermo touch, con il 63 percento di pixel in più rispetto a un 4k, e un rapporto base/altezza 3:2. Il monitor, collegato con due bracci di alluminio lucido alla base (che contiene tutta la circuiteria), può essere reclinato fino ad arrivare quasi parallelo al tavolo su cui è appoggiato. Vi si può lavorare con la penna e con una nuova periferica di input, una sorta di ruota per selezionare opzioni e attivare funzioni.

Tela digitale

Diversamente da altre periferiche simili già presenti sul mercato, questa è touch e quindi, una volta appoggiata sullo schermo, può essere rilevata dal sistema che è quindi in grado di interagire con essa. Guardando lo spot della nuova macchina, è difficile non rimanere meravigliati dai risultati. Gli artisti non hanno più bisogno di alcun tipo di tavoletta. Tutto è svolto sullo schermo che diventa una sorta di digital canvas.

Surface Studio integra un array di microfoni in grado di funzionare con Cortana, un processore Core i5 oppure i7 di settima generazione, da otto a 32 GB di RAM, uno o due terbayte di disco rigido, una scheda grafica accelerata nVidia, una videocamera RealSense in grado di funzionare con Windows Hello e un sistema Dolby Surround 2.1.

Sono andato a curiosare nei commenti di vari forum. Quelli che più mi hanno impressionato sono su Macrumors. Mi aspettavo valanghe di critiche e invece ho visto una marea di consensi relativamente a questo nuovo prodotto. Uno mi ha fatto davvero ridere, scritto da un certo yaxomoxay:

Mi è caduta la mascella. Questa cosa è come un iPad Pro più un iMac agli steroidi e sotto cocaina, che beve caffè.

Sì: decisamente la valanga di novità, nonostante la mancanza di Surface Phone, è notevole. Il foglio grigio è ora storia passata. Prossimamente parlerò del giorno 27.




Andrea Ghirardini (@darkpila) è uno dei precursori della Digital Forensics in Italia. Sistemista multipiattaforma – anche se con una netta preferenza per Unix – con una robusta esperienza in materia di sicurezza informatica, si occupa in particolare di progettare sistemi informativi di classe enterprise. È Chief Technical Officer in BE.iT SA, società svizzera facente parte del gruppo BIG, specializzata nella gestione discreta e sicura di sistemi informativi aziendali. Per Apogeo è autore di Digital Forensics edito nella collana Guida completa.

Letto 1.980 volte | Tag: , , , , ,

Lascia il tuo commento