The cat is on the table

La lingua batte

di

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21

set

2016

Una volta c’erano i corsi su musicassette in edicola, poi sono arrivati i CD-ROM interattivi: oggi è tutto online, a portata di clic.

Diceva l’Imperatore Carlo V D’Asburgo: parlo spagnolo a Dio, italiano alle donne, francese agli uomini e tedesco al mio cavallo. Al di là degli stereotipi, inutile negare che le lingue sono il passepartout per nuovi incontri e opportunità. Opportunità che non sono sfuggite di certo a Pablo Escobar, per esempio, che la lingua spagnola la conosceva molto bene. Oppure a Wagner Moura, l’attore brasiliano che lo impersona nella serie tv Narcos, il quale recentemente ha dichiarato di aver dovuto imparare l’idioma con tanto di accento colombiano in brevissimo tempo.

Se ce l’ha fatta lui, ce la possono fare tutti, avrà pensato il suo produttore Netflix. Ed ecco che con una geniale campagna di comunicazione online lanciata a braccetto con la piattaforma di apprendimento linguistico Babbel, anche noi possiamo metterci alla prova e parlare come un vero e proprio narcotrafficante della peggior specie. Allora, plata o plombo?

Alla scuola di spagnolo di Pablo Escobar

Parla come il capo: il benvenuto nella scuola di spagnolo online di Pablo Escobar.

 

Turco, polacco, olandese, indonesiano, svedese e norvegese sono solo alcune delle lingue che troverete da approfondire su Babbel, oltre chiaramente ai grandi classici dell’Europa a noi più vicina. Secondo la classifica della rivista Fast Company sulle aziende più innovative del 2016, è la realtà più innovativa nel campo dell’istruzione, con un team di ben 400 persone da 36 Paesi diversi: andate sul sicuro.

I limiti del nostro linguaggio sono i limiti del nostro mondo

I limiti del nostro linguaggio sono i limiti del nostro mondo, suggerisce Babbel.

 

È un caso (quasi) tutto nostrano di cui andare orgogliosi, invece, la palestra digitale Fluentify. Startup italiana fondata a Londra, ma nata a Torino, offre quasi un centinaio di tutor madrelingua inglese molto preparati, con cui seguire sessioni video durante vere e proprie lezioni tematiche oppure semplici chiacchierate, per migliorare la propria fiducia. Si può scegliere il proprio insegnante in base alla provenienza – Regno Unito, Stati Uniti, Sudafrica… a seconda dell’accento che volete esercitare – nonché ai commenti lasciati dagli altri studenti e alle loro passioni personali, così da avere un confronto sul tema che vi sta a cuore.

Fluentify

Nicole, sudafricana, una delle migliori tutor presenti sulla piattaforma Fluentify.

 

Se invece non avete molto tempo da dedicare al sempreverde buon proposito di migliorare il vostro inglese, potete mettervi le cuffie a lavoro e ascoltarvi 24 ore su 24 la radio di Monocle, prestigiosa rivista di business, lifestyle, cultura e design. Ci sono tante rubriche, da sentire anche in modalità podcast quando preferite. E c’è anche buona musica, che non guasta mai.

Radio Monocle

Tre dei programmi di punta di Monocle24 dedicati a cultura, design e startup.

 

Infine, nel caso l’inglese sia già padroneggiato, potete cimentarvi con qualcosa di impossibile, come imparare l’uso dei toni della lingua cinese. La BBC ha messo su una sezione online dedicata interamente all’apprendimento di quaranta idiomi, dal macedone all’islandese, dal basco al bielorusso, fino all’urdu.

 

BBC per imparare i toni delle lingue

Apprendere i toni cinesi grazie al servizio pubblico radiotelevisivo del Regno Unito.

 

Zài huì!




Alice Avallone (@aliceavallone) lavora da anni come digital strategist per aziende, enti pubblici e agenzie di comunicazione. Inoltre, insegna e coordina il College Digital della Scuola Holden. Da sette anni dirige Nuok, rivista online di viaggio che conta una redazione di settanta ragazzi in tutto il mondo, diversi riconoscimenti e tre progetti portati in libreria. È autrice di Strategia digitale per Apogeo.

In Rete: nuok.it

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