Un classico per le generazioni future

Il dizionario infinito

di

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07

lug

2016

La scienza progredisce e la tecnologia corre. La sistematizzazione della lingua di Ovidio è più lenta.

Per guarire dall’illusione di un mondo dove niente è più da inventare, tutto è stato spiegato o lo sarà e basta sapere delle cose ciò che rumina Wikipedia, è sufficiente pensare alla compilazione del dizionario latino definitivo.

Il lavoro sul Thesaurus Linguæ Latinæ è iniziato nel 1894, come racconta un bell’articolo di NPR, e la sua ultima apparizione ufficiale data al 2010, con l’uscita del volume dedicato alla lettera P. L’obiettivo dell’opera, spiegano alla Accademia bavarese delle scienze di Monaco, è costituire il punto di riferimento assoluto e finale per la lingua più odiata nei licei:

La missione dell’istituto consiste nel produrre il primo dizionario completo per studiosi e ricercatori del latino antico, dalla sua nascita fino al 600 dopo Cristo. Il lavoro si basa su circa dieci milioni di schede contenenti i riferimenti a tutti i testi che sono sopravvissuti fino a oggi.

Oggi lavora al Thesaurus un team di venti persone, che in questo momento si occupa prevalentemente delle lettere N e R. La prima è stata lasciata indietro per via delle numerose parole lunghe esistenti in latino e la seconda rappresenta un ostacolo formidabile vista la presenza della parola res, cosa, usata in non meno di ventimila situazioni (la nostra repubblica, per dire, deriva da res publica). È una delle parole, racconta il team, per le quali nessuno si è proposto volontario. N e R dovrebbero essere complete entro il 2020.

Una volta compiuto, il Thesaurus costituirà un monumento alla cultura classica di cui però non tutti riusciranno a giovarsi, dato che il completamento dei lavori è attualmente previsto per il 2050.

Nell’epoca delle startup e dei tweet, non sono molti i progetti di contenuto digitale con un’orizzonte così lontano. Viene spontaneo l’accostamento, anche se pare quasi blasfemo, con Dwarf Fortress, gioco roguelike di profondità inimmaginabile a cui gli autori si applicano dal 2002, contando di completarlo attorno al 2035. Salvo accordi con l’Accademia bavarese delle scienze per lo sviluppo di una versione in latino, che allungherebbe i tempi.




Lucio Bragagnolo (@loox) è giornalista, divulgatore, produttore di contenuti, consulente in comunicazione e media. Si occupa con entusiasmo di mondo Apple e digitalizzazione a scuola e in azienda. Dal 2015 è membro del comitato tecnico-scientifico di LibreItalia. Nel tempo libero gioca di ruolo, legge, balbetta Lisp e pratica sport di squadra. È sposato felicemente con Stefania e padre apprendista di Lidia. Insieme a Luca Accomazzi è autore per Apogeo dei manuali su OS X, tra i quali OS X Server, OS X 10.11 El Capitan e OS X oltre ogni limite. Con Swift ha fatto tutto da solo.

In Rete: macintelligence.org

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