Edizione da (più di un) primato

Un successo di DevOps

di

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07

giu

2016

Il riepilogo, estremamente positivo, di uno degli eventi di programmazione più attesi nella primavera 2016.

La quarta edizione di Incontro DevOps Italia passa ufficialmente agli archivi. Lo scorso primo aprile, a Bologna, nella bella sede del Novotel Fiera, si è tenuta una conferenza che ha visto una grande affluenza di pubblico e un deciso innalzamento del livello tecnico delle conferenze italiane, come avevamo presagito nella nostra presentazione dell’evento su Apogeonline.

Vale la pena di elencare qualche numero in sintesi per definire e inquadrare meglio la portata dell’evento:

  • 190 biglietti venduti.
  • 24 relatori.
  • ~10 organizzatori (tra cui BioDec, Ideato, GrUSP, Roberto Bettazzoni e Alessio Bragadini).
  • Un main sponsor, due gold sponsor, sei silver sponsor, un bronze sponsor, un media partner.
  • costo: 50 euro più IVA e costi di registrazione, con pranzo e coffee break inclusi.

A cavallo del mezzogiorno, nel momento di massimo afflusso, abbiamo stimato che fossero presenti 250 persone tra le sale, la hall dell’albergo e i workshop: un miglioramento del quaranta percento sui già bei numeri della terza edizione dell’anno passato, e più del triplo rispetto alla prima edizione del 2013.

Inoltre, il numero complessivo di sessioni è stato il maggiore di ogni altra edizione, e soprattutto un’intera traccia era dedicata ai relatori stranieri, con persone che sono venute in Italia all’incontro DevOps da India, USA, Norvegia, Svezia, Olanda, Francia e Polonia.

Il keynote di Mark Burgess a Incontro DevOps 2016

Un’immagine del discorso di apertura di Mark Burgess a Incontro DevOps 2016.

Alcune considerazioni:

  1. Il feedback è stato molto positivo da tutti gli attori in gioco, dai
    partecipanti in primis, ma anche dagli speaker e dagli sponsor (cosa questa non sempre scontata).
  1. La partecipazione a tutte le sessioni è stata alta: essendo la prima occasione di un evento con una traccia solo inglese, non sapevamo come avrebbero reagito i partecipanti, e invece non abbiamo avuto sorprese negative, anzi!
  2. I workshop, pure essi una formula nuova rispetto agli anni passati, erano un’incognita, e anche in questo caso il responso è stato estremamente positivo.
  3. Infine, la location dell’evento: per noi di Biodec è facile perché giochiamo in caso, ma la posizione di Bologna è strategica, per la facilità di essere raggiunta, e per quello che offre anche dal punto di vista turistico, gastronomico e di vivibilità.

È stata una fatica, ma ne è valsa la pena, e speriamo che il prossimo anno chi non è riuscito a venire ci faccia un pensiero, perché gli argomenti e i relatori meritavano particolarment: senza volere togliere meriti a nessuno vogliamo solo ricordare l’intervento plenario di Mark Burgess e l’intervento di Steven Borrelli su mantl.io.

Steven Borrelli a Incontro DevOps

Steven Borrelli e il suo intervento: un momento straordinario.

Per chi ha mancato l’appuntamento, c’è comunque un ultimo regalo: quest’anno tutte le presentazioni sono state registrate professionalmente e sono disponibili liberamente su Vimeo. Buona visione!

Per rimanere in contatto con noi, seguiteci su Twitter come @incontrodevops (anche su Facebook) e se volete contattarci, scrivete a info@incontrodevops.it.

Una versione breve di questo articolo è stata pubblicata in lingua inglese sul sito di BioDec.




Michele Finelli (@gaunilone), server shepherd e dungeon master nonché laureato in Scienze dell’Informazione, ha svolto attività di consulenza dal 1996, lavorando per aziende di varia natura (piccole, medie, multinazionali). Dal 2003 è socio di BioDec, la prima azienda bioinformatica italiana ora virata su temi DevOps e di sviluppo software, ove segue la parte di gestione IT e manutenzione. Ha pubblicato alcuni lavori scientifici. Sta affinando il fade away shooting.

In Rete: https://twitter.com/gaunilone

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