Inizia l'era degli oggetti intelligenti

In viaggio senza perdite

di

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19

apr

2016

L’Internet delle Cose potrebbe diminuire il livello di stress complessivo in cui siamo globalmente immersi.

Stando ai dati del Baggage Report 2015 di SITA, ente che si premura di monitorare molte funzionalità degli aeroporti nel mondo, nel 2014 i bagagli smarriti sono stati 24,1 milioni. Un successo statistico, considerato che sette anni prima la cifra si aggirava sui 47 milioni di pezzi, ma abbiamo ragione di credere che i passeggeri coinvolti nel problema non siano altrettanto positivi.

Di questa massa di valigie scomparse l’85% è stato ritrovato nell’arco di un paio di giorni, altri ancora dopo, ma circa un milione e trecentomila pezzi sono definitivamente scomparsi, svaniti nel turbinio di movimentazioni che ogni aeroporto quotidianamente sopporta.

Una soluzione apparentemente semplice potrebbe essere di grande aiuto: la creazione di una comunità di utenti, ciascuno dotato di valigia intelligente e di apposita app sul telefonino. La valigia trasmette un codice univoco, identificabile da qualunque app di qualunque utente passi nelle vicinanze, in un raggio di 70 metri. L’utente che non trova più il suo bagaglio, usando una funzione della stessa app, lo contrassegna come smarrito. Da quel momento tutte le app della community si mettono in ascolto, ovunque si trovino nel mondo. La prima che identifica la valigia smarrita avverte in automatico la app del proprietario, inviando i dati temporali e che geolocalizzano il bagaglio, così ritrovato.

L’idea ha già trovato concretezza in Samsonite, primo produttore al mondo di valigie, che ha introdotto Track&Go, un dispositivo integrato nelle stesse che permette ai rispettivi proprietari di rintracciarle in tutta riservatezza. Il sistema si basa su una soluzione sviluppata da Google, che tramite Bluetooth utilizzerà la funzione Ephemeral Identifier di Eddystone, ovvero un protocollo di sicurezza a protezione della privacy.

App Samsonite per bagaglio smarrito

Scusi signora app, saprebbe gentilmente indicarmi dove si trova il mio bagaglio?

La app, chiamata Travlr by Samsonite, consente di verificare dove si trova la valigia e di ricevere un avviso se ci si allontana troppo dalla sua posizione, oltre a dare la possibilità di ritrovamento già descritta. Il CEO di Samsonite, Ramesh Tainwala, ne va giustamente orgoglioso:

Smarrire o perdere definitivamente il bagaglio è l’incubo che assilla tutti i viaggiatori. Grazie all’approccio rigoroso, sicuro e multipiattaforma di Google, siamo fiduciosi che i nostri clienti riserveranno un’accoglienza positiva a questa nuova soluzione.

Posto che le prime Samsonite dotate di Track&Go dovrebbero debuttare sul mercato europeo alla fine del 2016, siamo certi che non sarà l’unica soluzione in questo senso. Google promette notevoli sviluppi della propria soluzione di identificazione della prossimità e saremmo pronti a scommettere che idee simili applicate a molti altri settori siano già un bagaglio consolidato delle menti degli sviluppatori. Purché non si perdano per strada.

Google e Bluetooth per la geolocalizzazione

Google ha un piano per identificare la posizione di qualsiasi oggetto sul pianeta.




Paolo Capobussi (@ViviScienza) si diletta a divulgare informatica e nuove tecnologie dai tempi delle Pagine Bianche delle email presenti nel mondo (ne possiede una copia a cui tiene gelosamente). Attualmente si diverte con tutto ciò che odora di makers, elettronica, chimica e scienze naturali e offre al pubblico le sue passioni creando attività di edutainment e continuando a produrre libri e Multi-Touch Book in ambito scientifico-tecnologico.

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