Una distro sotto l'albero

Solus Invictus

di

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20

gen

2016

Una nuova versione di Linux sviluppata completamente da zero invece che appoggiata a cose esistenti, è interessante.

È arrivato proprio a ridosso del Natale o, per i “pagani”, della festa del Sol Invictus, ed è rimasto un po’ in sordina; ma secondo qualcuno, in questi prossimi mesi del 2016 si rivelerà come un vero e proprio break-out.

Si chiama Solus ed è un nuovo sistema operativo per desktop basato su kernel Linux, scritto interamente da zero, quindi non partendo da altre distro preesistenti (come invece accade quasi sempre da qualche anno a questa parte per questo genere di novità).

Le versioni beta circolate nei mesi scorsi lo avevano indicato come una alternativa a ChromeOS, in quanto fin da subito è stata cercata una forte integrazione con i potenti strumenti cloud di Google. E lo scorso 27 dicembre, appunto, è arrivato l’annuncio della prima release ufficiale.

Solus nasce da oltre otto mesi di lavoro di una dozzina di contributor, con più di duemila pacchetti e una riscrittura di Budgie […]: un ambiente desktop basato su GTK, con varie caratteristiche come le seguenti:
- ottima accessibilità: Budgie è stato testato e perfezionato per garantire che il theming ad alto contrasto sia subito pronto all’uso e sia utilizzabile facilmente anche dagli individui con disabilità visive;
- un menu che permette l’accesso rapido ai programmi installati e offre una visualizzazione per categorie e compatta;
- un particolare centro per la gestione delle applet, delle notifiche e della personalizzazione denominato Raven.

Raven

Linux non soffre più di scarsa cura nell’interfaccia grafica. Raven per credere.

Interessante il ciclo di rilascio, secondo cui ogni anno a dicembre si vedranno una major release e quattro minor release. Le major release avranno un supporto di almeno due anni, dunque il supporto per questa recente versione 1.0 terminerà nel dicembre del 2017.

Il sistema operativo si presenta semplice, leggero e agile, con un’architettura ben curata e una grafica sobria e moderna; ma ovviamente, non essendo basato su una delle distro più storiche (Debian, Fedora, eccetera) non può contare su repository molto ampi di applicazioni.

Personalizzazione dei menu di Solus

Opzioni di personalizzazione dei menu di Solus, raccolte in un’unica schermata.

Dietro il sistema operativo c’è un progetto indipendente di sviluppatori ed esperti IT; nella pagina di supporto del sito si legge infatti:

Solus è il True Indie Linux Operating System, in ogni senso! Abbiamo le competenze e la passione per rivoluzionare il mondo dei desktop Linux, e vogliamo farvi partecipare a questa rivoluzione.

Se il progetto vi intriga, è il momento giusto per avvicinarvi e magari supportarlo direttamente; o quanto meno per iniziare a seguirne le gesta.

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Simone Aliprandi (@simonealiprandi) ha un dottorato di ricerca in Società dell’Informazione ed è un avvocato che si occupa di consulenza, ricerca e formazione nel campo del diritto d’autore e più in generale del diritto dell’ICT. È responsabile del progetto copyleft-italia.it, è membro del network Array e collabora come docente con alcuni istituti universitari; ha pubblicato articoli e libri sul mondo delle tecnologie open e della cultura libera, rilasciando tutte le sue opere con licenze di tipo copyleft. Maggiori informazioni sul suo blog.

In Rete: www.aliprandi.org

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