Rischioso ma necessario quel fork

LibreOffice conta cinque

di

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29

set

2015

La suite per ufficio più libera e feconda ha festeggiato un grande anniversario e continua a produrre progressi con puntualità.

Abbiamo parlato da poco di LibreOffice nell’occasione del piccolo rovescio di Pesaro, contrapposto al servizio vincente per il Ministero della Difesa, e ci torniamo perché è anche trascorso il quinto compleanno della suite.

Il fork di OpenOffice.org è stato infatti annunciato il 28 settembre 2010 a opera di sedici coraggiosi, che sapevano di rappresentare la comunità degli sviluppatori o almeno la sua maggioranza. Coraggiosi perché, come scrive uno dei sedici, l’italianissimo Italo Vignoli,

La comunità dell’open source non riteneva che OpenOffice.org potesse sopravvivere a lungo sotto l’amministrazione di Oracle.

Per coordinare gli sforzi di sviluppo è così nata The Document Foundation (seguita, specificamente per il nostro Paese, da LibreItalia) e da allora la promessa di aggiornamento di LibreOffice, due versioni significative l’anno con aggiustamenti e bug fix su base mensile, è stata sempre mantenuta.

In questo lustro si è passati dalla versione 3.3 alla 5 (precisamente 5.0.2), LibreOffice è stato elencato nei sette progetti open di maggior valore e l’iniziativa continua a prosperare, grazie all’appoggio di una comunità di sviluppatori formidabile o ovviamente alle donazioni (ottomila nel mese dell’annuncio della versione 5) di tante persone libere e consce del valore del software e di quello che esso rappresenta.

I sette progetti open source più importanti

I sette progetti open di maggior valore per la ricerca Future of Open Source 2015.

L’idea che il software di produttività individuale sia migliore se libero non è frutto di un capriccio o di un arido calcolo economico. Ha a che fare con la tutela dei dati personali, il dovere delle pubbliche amministrazioni di lavorare per la comunità e non per una multinazionale estera, la superiorità di un modello basato su trasparenza e collaborazione, che ne esca codice di qualità eccellente oppure la più modesta delle donazioni.

I modi di contribuire a LibreOffice sono numerosi (servono per esempio risorse di traduzione e grafica) e comprendono anche un onesto e obiettivo passaparola, o la volontà di sollevare il tema in un consiglio comunale o scolastico rimasto agli anni che furono. The Document Foundation ha redatto un protocollo di migrazione per aiutare una qualsiasi organizzazione ad adottare LibreOffice.

Nel software il futuro conta più del passato. Il quinto compleanno di LibreOffice è il quadro più che soddisfacente di un insieme di condizioni che promettono benissimo per i prossimi cinque anni, piuttosto, a partire dall’apertura verso il mondo mobile su Android e iOS. Auguri a LibreOffice e a ognuno che vorrà contribuirvi secondo le proprie inclinazioni.




Lucio Bragagnolo (@loox) è giornalista, divulgatore, produttore di contenuti, consulente in comunicazione e media. Si occupa con entusiasmo di mondo Apple e digitalizzazione a scuola e in azienda. Dal 2015 è membro del comitato tecnico-scientifico di LibreItalia. Nel tempo libero gioca di ruolo, legge, balbetta Lisp e pratica sport di squadra. È sposato felicemente con Stefania e padre apprendista di Lidia e Nive. Insieme a Luca Accomazzi è autore per Apogeo dei manuali su OS X, tra i quali OS X Server, OS X 10.11 El Capitan e OS X oltre ogni limite. Con Swift ha fatto tutto da solo.

In Rete: macintelligence.org

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