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Marmellate di dati e servocannucce

Bottiglie programmate

di

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24

lug

2015

I barattoli della conserva servono solo a preservare la salsa e le confetture o possono proteggere bene anche i nostri dati?

Per questo divertimento (fino a un certo punto) da maker sono sufficienti un paio di bottiglie, un Raspberry Pi o un Arduino, qualche componente esterno, una cannuccia e tanta fantasia. Giochiamo in casa, insomma.

Un po’ di gusto per il vintage dev’essere presente e attivo nella testa di Matt, per essere affascinato dai barattoli in vetro usati per le conserve di frutta e verdure. Sicuramente attiva nel suo cervello la fantasia giusta per accorgersi che nella misura intermedia di un barattolo di conserva si possono alloggiare perfettamente una scheda Raspberry Pi, qualche Led e un po’ di cavi. Volendo, consiglia l’autore,

Se volete migliorare questo progetto potreste aggiungere una chiavetta WiFi al Pi così da avere in giro meno cavi e poter piazzare il tutto anche in zone dove non avete sottomano una presa Ethernet.

Forte di queste intuizioni, il nostro ha caricato sulla scheda Raspberry il software BitTorrent Sync Plus, che funziona più o meno come Dropbox, ma in locale e quindi senza usare server centralizzati. Il risultato finale è intuibile: una risorsa di backup per i dati del nostro computer dall’apparenza che non può ingannare: si conservano i dati così come si conservano le marmellate. Perlomeno, il barattolo è lo stesso.

Backup su Raspberry Pi

Gli scaffali di marmellata lasciano il posto a quelli di backup.

Altrettanto fantasiosa è l’interfaccia realizzata da colui che si firma darksmo, il quale ha pubblicato su GitHub un dosatore di liquidi costituito da una cannuccia applicata ad una bottiglia di plastica, controllata da un servomotore che sposta la cannuccia stessa per riempire un contenitore sottostante, per semplice gravità. Ha usato Arduino, l’ha chiamato Trampolino, l’ha dotato di software, display e tre spartani pulsanti per la calibrazione delle quantità e del tempo in cui deve funzionare.

Bizzarro, ma ci è piaciuto perché la documentazione rispecchia la semplicità d’animo del vero maker: pulita, efficace, semplice da comprendere e quindi facilmente replicabile.

Due idee, due progetti, due antidoti per distrarsi dal caldo estivo. Proteggere noi stessi e i nostri dati e farlo con la giusta dose di immaginazione (e acqua) è un imperativo.

Trampolino

Un tuffo nel cablaggio di Trampolino, a monte della cannuccia.




Paolo Capobussi (@ViviScienza) si diletta a divulgare informatica e nuove tecnologie dai tempi delle Pagine Bianche delle email presenti nel mondo (ne possiede una copia a cui tiene gelosamente). Attualmente si diverte con tutto ciò che odora di makers, elettronica, chimica e scienze naturali e offre al pubblico le sue passioni creando attività di edutainment e continuando a produrre libri e Multi-Touch Book in ambito scientifico-tecnologico.

In Rete: viviscienza.it

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2 commenti

  1. Erix

    Una volta per conservare i dati le bottiglie si gettavano in mare.

  2. Lucio Bragagnolo

    Quella era messaggistica, non storage. :-)

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