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Estate al cibo, divertimento al cubo

Non solo polpette

di

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10

lug

2015

Tra biscotti allo zenzero e marmellate, passare il tempo all’Ikea è sempre stato gustoso. Ora lo si può vivere da maker.

I concetti alla base del successo Ikea sono sempre stati contigui al mondo del fai da te. È una questione di sentimento, prima che di sfida all’ultima vite da inserire negli ingegnosi manufatti distribuiti dal colosso svedese.

Tralasciando qualche recente screzio tra proprietà e dipendenti, con relativo sciopero, la comunità degli Ikeiani è sempre stata compatta e piuttosto omogenea nell’apprezzare la diversità, la modernità, la necessità di soluzioni innovative e intelligenti per il quotidiano vivere moderno.

Di conseguenza non stupisce più di tanto lo sbocco che il gruppo Ikea ha trovato consultando il mondo dei FabLab e aprendo #IKEAtemporary, ovvero quello che loro stessi definiscono così:

Uno spazio vivo di sperimentazione e di incontro aprendosi a un processo di sviluppo innovativo, a una visione che contempli un nuovo approccio legato alla cultura del learning by doing.

C’è voluta l’appetitosa occasione dell’Expo per fare incontrare le due realtà, sotto l’organizzazione del marketing svedese e con la collaborazione di OpenDot, struttura di creativi e di maker già ben conosciuta per un’infinità di realizzazioni sparse in diversi settori, dagli ultimi allestimenti a Palazzo Reale passando per il Museo delle scienze di Trento.

Gli eventi si svolgeranno a Milano, nello spazio appositamente arredato di via Vigevano 18 dove spopoleranno idee e soluzioni, in un sistema in cui i consumatori diventano parte di una community e dove sono suggerite nuove modalità di fruizione degli oggetti. Tre gli appuntamenti fissi che scandiscono la settimana degli eventi presso #IKEAtemporary: il giovedì con lezioni di cucina creativa e relativa degustazione, il sabato con seminari, performance, incontri e sperimentazioni pratiche e coinvolgenti intorno al tema del cibo e infine la domenica con attività per bambini, laboratori di gioco, educazione alimentare e making.

Ikea, OpenDot e il cibo

Spazi OpenDot per cibo fai da te.

Il tutto durerà fino al 30 settembre, quindi c’è tempo, spazio e passione per una visita che soddisfi almeno la curiosità di vedere quanto il creativo mondo del fai da te culinario italiano sia in grado di tenere testa alle polpette svedesi. Sfida, riteniamo, già persa in partenza. Dalla Svezia.

Food Lab all'Ikea

Essere maker si declina anche in donna e cucina, del tutto fuori dai vecchi stereotipi.




Paolo Capobussi (@ViviScienza) si diletta a divulgare informatica e nuove tecnologie dai tempi delle Pagine Bianche delle email presenti nel mondo (ne possiede una copia a cui tiene gelosamente). Attualmente si diverte con tutto ciò che odora di makers, elettronica, chimica e scienze naturali e offre al pubblico le sue passioni creando attività di edutainment e continuando a produrre libri e Multi-Touch Book in ambito scientifico-tecnologico.

In Rete: viviscienza.it

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5 commenti

  1. Irene Lami

    Titolo dell’articolo non proprio originale…

  2. Lucio Bragagnolo

    È vero: la stringa “non solo polpette” restituisce su Google circa duemilatrecento risultati.

  3. Irene Lami

    Sì, no, pensavo alla curiosa associazione del cibo svedese alla dicitura “nonsolopolpette”. Ripeto: originale.

  4. Lucio Bragagnolo

    Dicitura che peraltro non ritrovo nell’articolo.

  5. Irene Lami

    Infatti ho detto nel titolo. Problemi nella lettura?

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