Dentro i Disney Research lab

Le magie della scienza

di

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11

mag

2015

Quando il mondo della fantasia si combina in modo ingegnoso a quello della tecnologia possono nascere cose straordinarie.

Innovazione ispirata agli incantesimi e alle fiabe. Quanti da bambini hanno sognato di avere superpoteri o una bacchetta magica? Oggi li abbiamo e forse perché ci siamo dimenticati di quel desiderio lontano, non ce ne accorgiamo.

Parlo del telecomando che ci permette di cambiare le persone che abitano i nostri televisori, o lo smartphone che ci permette di parlare, scrivere e vedere amici e parenti lontanissimi, o addirittura di interagire e usare altri oggetti quali lavastovigle, lavatrice, aspirapolvere quando siamo lontani da casa. Tutto questo grazie alla Internet of things, dove il mondo della fantasia avrebbe risolto con un incantesimo.

logo-disneyresearch.gifProprio partendo dall’approccio dell’Internet of Things, i Disney Research Lab, forse i centri di ricerca che più si avvicinano al mondo della fantasia, hanno recentemente pubblicato un articolo sul loro ultimo progetto di nome Acoustruments e di fatto una proposta alternativa all’Internet delle cose:

Meccanismi a basso costo, passivi e non alimentari, realizzati in plastica, che possono apportare funzioni ricche e tangibili agli apparecchi palmari.

A prima vista lo strumento sembra un componente di plastica che si applica al device avvolgendolo come potrebbe fare una qualsiasi cover paraurti. Ma è qualcosa di più.

Pensiamo alle app fino a oggi realizzate: sono software che si installano nella memoria del device e interagiscono sfruttando tre principali canali di input: touch screen (tocco sullo schermo), accelerometro (movimento del device) e infine i comandi vocali (ad esempio Siri e la funzione Ok Google di Google Now).

Partendo da qui, l’immaginazione dei ricercatori disneyani è stata stimolata dal sempre più frequente utilizzo dei device mobile (smartphone, tablet eccetera) in comunicazione con altri oggetti (Internet of Things appunto). Tra questi gli ormai comuni giocattoli per bambini che comunicano con applicazioni mobile, i wearable fitness device (dispositivi da indossare per monitorare le attività sportive) che inviano informazioni e statistiche al proprio smartphone o i dispositivi per la cura della persona che mostrano grafici e suggerimenti sullo schermo dell’iPhone o del tablet (nell’articolo La strada per il successo? Una buona igiene orale abbiamo parlato di spazzolini intelligenti). Questo tipo di comunicazione tra cose richiede un costo e un consumo elevato di batteria ed elettricità, ma non solo.

Acoustruments è la risposta dei DisneyLab a questo problema. Un prodotto a basso costo che sfrutta l’ergonomia del device, l’altoparlante e il microfono. L’idea parte dagli strumenti musicali a fiato, quali il flauto o il trombone. Strumenti, per così dire, semplici nel loro aspetto esteriore, ma articolati e ben progettati per poter emettere una variegata differenza di suoni modificando il percorso che l’aria compie al loro interno.

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Lo schema del canale tra il microfono e lo speaker, da Acoustruments: Passive, Acoustically-Driven, Interactive Controls for Handheld Devices, Disney Research.

Allo stesso modo si può fare con gli smartphone. Se si crea un canale tra l’uscita audio (speaker) e il microfono, e se in questo canale si aggiunge uno strumento meccanico – una leva o un interruttore – che consenta di modificare il suono che lo attraversa, si ottiene un nuovo modello di interazione per l’utente.

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Lo schema di valvole, interruttori e leve di Acoustruments.

L’interazione viene quindi potenziata con un nuovo canale di input. L’affordance, la qualità fisica dell’oggetto – dell’interruttore, della leva – invita alla manipolazione in un certo modo: svitato, avvitato, premuto, sollevato. Ogni singola operazione manuale e meccanica si trasforma in un feedback mostrato nello schermo del device. L’articolo dei Disney Lab mostra come si possano creare nuovi strumenti e giochi interattivi semplicemente applicando un tipo di cover piuttosto che un’altra.

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Due possibili cover-giocattolo che contengono un iPhone.

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Una cover in plastica associata a un gioco di guida.

Questo video mostra nel dettaglio le possibili strade percorribili e quali i risultati raggiunti. È evidente come da questo sistema si possano ottenere diversi e nuovi prodotti interattivi che sposano il mondo digitale con quello analogico.

Mi piace pensare di stare per assistere alla nuova era dell’Internet of Things che abbandona in parte il concetto di Internet e si estende ad un approccio che vorrei chiamare Use Things o Magic Things, estraneo e libero dalle connessioni Wi-Fi e Bluetooth risparmiando energia e batteria.

Del resto applicare il meccanismo di Acoustruments sarà semplice e unico, grazie alla produzione di cover personalizzate con stampanti 3D. Ebbene sì: come descritto in questo articolo e mostrato in questo video, i DisneyLab stanno raccogliendo gli ingredienti per il prossimo incantesimo.




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