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Stampa o raddoppia

3D senza freni

di

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23

mar

2015

Mal di fegato? Rilassati, un realistico modello 3D è già pronto e se seguirai l’andamento del settore c’è solo da guadagnarci.

Crescita prevista, 40 percento entro il 2015. Se il complesso dell’economia mondiale seguisse le stesse tendenze registrate e previste dal mercato delle stampanti 3D, ci vorrebbe poco a uscire dal guado economico attuale.

Incoraggiante lo scenario ipotizzato da Jithendranath Rabindranath, analista di Frost & Sullivan, una delle fonti che prevedono appunto il quasi raddoppio del giro d’affari per la stampa additiva a tre dimensioni:

Grazie a un mercato potenziale in forte crescita e all’aumento dei finanziamenti, l’ecosistema della stampa 3D sta prendendo forma. Il contributo di molteplici operatori del settore – tra cui consorzi, laboratori di ricerca, università, start-up e aziende consolidate – accelererà ulteriormente lo sviluppo e la commercializzazione delle tecnologie, dei prodotti e dei servizi di stampa 3D a livello globale.

C’è modo di agganciarsi a questo treno ad alta velocità? Probabile, perché i settori interessati aumentano di giorno in giorno. Oggi con una stampante 3D si possono creare custodie per cellulari, ma anche organi umani, passando per filamenti e tecnologie che si arricchiscono di novità.

MakerBot ha annunciato all’ultimo CES di Las Vegas filamenti contenenti metalli, legno e pietra, mentre Lulzbot offre una stampante pulita e precisa per 1.350 dollari, completamente open source. Un prezzo ancora sopra la soglia dei mille dollari, che però è degna di uno sguardo date le caratteristiche di precisione e l’accessibilità al mondo non professionale.

Stupefacenti le capacità delle soluzioni 3D della giapponese Fasotec, che con l’estrusione di resine liquide e gel riproduce organi umani che per dimensioni, tatto e consistenza sono identici al reale, malformazioni comprese. Fino a poter riprodurre un intero feto sulla base delle ecografie e di altre tecniche diagnostiche applicate all’utero materno.

Feto 3D

Un realistico feto in gelatina.

Maki Sugimoto, un medico che ha potuto provare i campioni prodotti, li ha definiti fin troppo realistici.

Un video del Sole 24 Ore mostra bene lo stadio di qualità raggiunto dagli organi di Fasotec, in versione wet oppure dry (fantascienza, direbbe qualcuno, invece no) ed è dei prossimi mesi la volontà dell’azienda giapponese di sbarcare anche nel resto del mondo. Comunque vada, ne stamperemo delle belle.

Rene 3D

Un rene stampato, che sembra vero.




Paolo Capobussi (@ViviScienza) si diletta a divulgare informatica e nuove tecnologie dai tempi delle Pagine Bianche delle email presenti nel mondo (ne possiede una copia a cui tiene gelosamente). Attualmente si diverte con tutto ciò che odora di makers, elettronica, chimica e scienze naturali e offre al pubblico le sue passioni creando attività di edutainment e continuando a produrre libri e Multi-Touch Book in ambito scientifico-tecnologico.

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Un commento

  1. La stampa 3D è obsoleta | Apogeonline

    [...] Nei laboratori californiani di Carbon3D, a pochi chilometri da Palo Alto e dall’università di Stanford, è nata quella che appare essere la stampante killer dell’attuale mercato, che pure è in crescita del 40% annuo. [...]

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