Un sito web senza HTML e senza CSS

Tele d’avanguardia

di

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09

mar

2015

Impossibile accelerare il web? No, no, possibilissimo, ma bisogna imparare a disegnare su una tela finora trascurata.

Quasi un anno fa vi avevo già accennato su queste stesse pagine alla profonda fascinazione che suscita in me una delle tecnologie più potenti e certamente meno sfruttate dello standard HTML5, vale a dire Canvas.

Riassunto per i più distratti: in una moderna pagina web il designer può dichiarare canvas (letteralmente: una tela) una zona grande a piacere della pagina e disegnarci dentro usando istruzioni JavaScript. Le azioni disponibili non sono granché flessibili o potenti e quindi un disegno complesso richiede programmazione piuttosto lunga e forse sofisticata.

Ma i risultati sono impagabili.

Nel mio piccolo: il logo del mio CMS è fatto da tre ingranaggi d’orologeria. Per farli ruotare mi sarebbe bastata una GIF animata. Ma per farli ruotare mostrando l’ora esatta dentro a uno degli ingranaggi ci vuole Canvas. Nelle schermate dell’amministratore il logo è HiDPI, cioè a qualità retina. Non mi costa niente di più. Basta creare una tela ad alta risoluzione e disegnare lì dentro…

Quelli di Flipboard volevano animare elegantemente le foto caricate dagli iscritti, ma su tablet e smartphone il JavaScript non ce la fa. Quindi hanno fatto tutta la pagina in Canvas e sono riusciti a ottenere la bellezza di sessanta fotogrammi al secondo nelle animazioni.

La parte interessante è che stanno finalmente apparendo librerie che semplificano la vita a chi vuole usare Canvas senza reinventare daccapo la ruota. Per esempio, Canvas disegna i testi una riga per volta e tracciare un intero paragrafo è un lavoretto, così quelli di Flipboard hanno risolto il problema nel caso più generale. Zynga ha distribuito su GitHub una libreria che gestisce lo scorrimento e gli zoom.

Siamo solo agli inizi, secondo me, e se librerie come queste verranno sviluppate ulteriormente, consolidate, adottate in massa ne vedremo delle belle. Il web andrà incontro a una rivoluzione estetico-funzionale del tutto paragonabile a quella che abbiamo vissuto introducendo HTML5 una decina di anni fa.




Luca Accomazzi (@misterakko) ha messo le mani su un calcolatore (Apple) nel 1980 e da allora non le ha quasi mai staccate anche se, avendo una moglie e una figlia, viene da sospettare che qualche pur breve pausa l’abbia trovata. Su Internet dal 1992, si dedica a tempo pieno a scrivere siti – circa trecento da fine 1997 – fermandosi solo per scrivere libri per Apogeo (spesso in sodalizio con Lucio Bragagnolo). L’azienda che ha fondato, Accomazzi.net, è specializzata in commercio elettronico e newsletter.

In Rete: www.accomazzi.net

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