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Tecnologia da leccarsi i baffi

Dolci estrusioni

di

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24

feb

2015

Si è celebrato qualcosa di più di un semplice ricordo per un grande innovatore scomparso. Ed è Nutella che fa la differenza.

Uno struggimento d’anima deve aver pervaso noi tutti alla morte dell’imprenditore Michele Ferrero, universalmente conosciuto come il padre della Nutella. Qualcosa di triste e di dolce nello stesso tempo.

Creazione di un uomo che ci ha lasciati alla soglia dei novant’anni e che a leggerlo in un’intervista apparsa su La Stampa, a firma di Mario Calabresi, sembra un giovane maker in fase di startup, quando afferma

Il mio segreto? Fare sempre diverso dagli altri, avere fede, tenere duro e mettere ogni giorno al centro la Valeria.

Ovvero quella che per lui era la cosiddetta casalinga di Voghera, l’utente finale ignaro del funzionamento delle cose, ma perfettamente consapevole di ciò che gli servirebbe.

Come dargli torto? Un vero spirito da maker è capace di guardare qualunque realtà con occhio innovativo. Ed è sempre la stessa Nutella, al Maker Faire Bay Area del 2014, che è stata usata per alimentare gli ugelli di una stampante 3D modificata per produrre dolcetti cremosi. Prodotti sotto la spinta dall’ennesima raccolta fondi su Kickstarter andata a buon fine, con un progetto di estrusore per paste, reso compatibile con una notevole gamma di stampanti 3D già presenti sul mercato.

Caricato il serbatoio con la pasta preferita, sia essa commestibile o invece siliconica, attaccato il tubetto e infilato l’ago del diametro opportuno, stampare biscotti e decorazioni può diventare un gioco da ragazzi. Stiamo ormai aspettando la conclusione dei lavori e la commercializzazione del prodotto ingegnerizzato, promessa per questo mese di febbraio. Chi volesse prenotarsi, subito al sito.

Pasticcini 3D da una galassia lontana.

Pasticcini 3D da una galassia lontana.

Ed è ancora Nutella che tiene viva l’attenzione degli appassionati di Do It Yourself in occasione della sua giornata internazionale celebratasi il 5 febbraio scorso.

Chi avrebbe mai detto che potesse diventare una pasta dissipatrice di calore, utile al raffreddamento dei processori? Eppure i fantasiosi tecnici di Cooler Master l’hanno fatto, impiastricciando un chip di Nutella e misurandone gli effetti nella dissipazione per contatto con un classico dissipatore raffreddato a liquido. Mai la temperatura è salita oltre i 50 gradi centigradi, sopportabilissima dalla sofisticata elettronica della dolcificata CPU.

Forse l’imprenditore Ferrero non se lo sarebbe mai aspettato, ma è anche così che il suo spirito da innovatore continuerà nel tempo e nelle generazioni, startup dopo startup.

La stampante 3D per Nutella (e dolci vari) in funzione.

La stampante 3D per Nutella (e dolci vari) in funzione.




Paolo Capobussi (@ViviScienza) si diletta a divulgare informatica e nuove tecnologie dai tempi delle Pagine Bianche delle email presenti nel mondo (ne possiede una copia a cui tiene gelosamente). Attualmente si diverte con tutto ciò che odora di makers, elettronica, chimica e scienze naturali e offre al pubblico le sue passioni creando attività di edutainment e continuando a produrre libri e Multi-Touch Book in ambito scientifico-tecnologico.

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3 commenti

  1. Marco Pinna

    Non ho mai comprato una stampante 3D perché stavo aspettando la killer application. A leggere questo pezzo mi pare che sia stata trovata. Perlomeno per il mio fegato, mi pare letteralmente tale.

  2. Dolci estrusioni | Startup Italia | Scoop.it

    [...] Si è celebrato qualcosa di più di un semplice ricordo per un grande innovatore scomparso. Ed è Nutella che fa la differenza.  [...]

  3. Paolo Capobussi

    De Nutella non disputandum. L’alternativa, per un ugello, è il PLC (che assicuro essere biodegradabile).

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