Da Big G a Big M

Salto di ecosistema

di

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19

feb

2015

Un confronto tra le offerte di servizi delle tre grandi multinazionali che si disputano il favore del pubblico “mobile”.

Magari Una vita senza Google vi ha fatto venire qualche sano dubbio sulla vostra privacy. Avete fatto un censimento dei servizi di Google e avete scoperto di usarne più di quello che credevate. Bene, è possibile migrare verso altri lidi?

La risposta è ovviamente positiva. Esistono alternative più o meno semplici e altre più interessanti, che certamente richiedono un maggiore impegno. Esaminiamo intanto le alternative commerciali, che consentono un cambio rapido.

Se si chiedesse al pubblico quale sia il principale concorrente di Google, molti punterebbero probabilmente verso Apple, principalmente per via del fatto che il mercato mobile se lo sono spartiti iOS e Android. Ma è realmente così? Confrontiamo le due offerte:
 

Funzione Google Apple
Motore di ricerca Google N/A
E-Mail / Contatti Gmail / Inbox iCloud Mail / Sync
Calendari Google Calendar iCal
Mappe e Navigazione Google Maps / Earth / Panoramio Mappe
Mobile e Apps Android + Play Store iOS + App Store
Musica Play Music iTunes (streaming in arrivo)
Libri Play Books Books
News Google News / Current N/A
Pagamenti Google Wallet Apple Pay
Cloud disk Google Drive iCloud
Blog Blogger N/A
Social Network Google + N/A
Fotografia Foto / Picasa iCloud Foto
Traduzione Google Translate N/A
Pubblicità Google Adwords N/A
Video Youtube N/A
Office Automation Documenti / Presentazioni / Fogli / Moduli / Sites iWorks
Note Google Notes N/A
Messagistica, VOIP e Videoconferenza Hangouts iMessage (solo tra dispositivi Apple)
Browser Chrome Safari
Sistema operativo desktop ChromeOS MacOSX

 

Si può capire subito che l’ecosistema di Apple non è pervasivo come quello di Google né dispone di tutte le funzioni che ha bigG. Inoltre è, a tutti gli effetti, un sistema chiuso e proprietario che dà il meglio di sé solo disponendo di hardware e software Apple. Ergo se hai Mac/iPhone/iPad e comunichi con altri che hanno la stessa piattaforma stai come un pascià, diversamente non puoi godere di tutte le feature integrate. Inoltre Google sa che molti utenti Apple continuano a usare i loro servizi, vuoi perché non vi sono alternative (motore di ricerca), vuoi perché alcune sono davvero di bassa qualità (mappe). Ultimo problema è che, purtroppo, la qualità Apple si paga e non poco e quindi un cambio radicale verso Apple richiede una spesa non indifferente.

L’anno scorso sono invece rimasto stupito di come Google stia cercando di alienare gli utenti Windows. Il che mi è sembrato strano, considerando la fetta di mercato che Microsoft dispone, almeno per la parte desktop. Ho quindi cercato di capire come mai BigG nutrisse tale ostilità verso la casa di Redmond. E ho scoperto delle cose interessanti:
 

Funzione Google Microsoft
Motore di ricerca Google Bing
E-Mail / Contatti Gmail / Inbox Outlook.com
Calendari Google Calendar Office 365
Mappe e Navigazione Google Maps / Earth / Panoramio Bing Mappe / Lumia Here
Mobile e Apps Android + Play Store Windows Phone / Windows 10 / Windows 8.1 with Bing
Musica Play Music XboX Music
Libri Play Books N/A
News Google News / Current Bing News
Pagamenti Google Wallet N/A
Cloud disk Google Drive OneDrive
Blog Blogger N/A
Social Network Google + N/A
Fotografia Foto / Picasa OneDrive
Traduzione Google Translate Bing Translate
Pubblicità Google Adwords Bing ADs (con Yahoo)
Video Youtube N/A
Office Automation Documenti / Presentazioni / Fogli / Moduli / Sites Office 365/online
Note Google Notes OneNote
Messagistica, VOIP e Videoconferenza Hangouts Skype / Lync
Browser Chrome IE / Spartan
Sistema operativo desktop ChromeOS Windows 8.1 / 10
Infrastructure as a Service N/A Azure

 

Per chi non ha seguito molto le vicissitudini di mercato, Microsoft ha recentemente permesso agli OEM che si impegnano a fare sia tablet sia convertibili sia notebook, di ricevere Windows 8.1 gratuitamente o a un prezzo quasi simbolico. Nessuna funzionalità è stata rimossa; semplicemente Bing è il sistema di ricerca di default con tutti i link ai servizi cloud di Microsoft in bella evidenza.

Risulta così evidente che Microsoft sia, come sempre, partita in estremo ritardo ma abbia, zitta zitta, tirato in piedi una serie di servizi cloud integrati (con tanto di autenticazione singola partendo dall’ingresso nel sistema operativo) che, pur non così variegati come quelli di Google, possono davvero dare loro filo da torcere.

Questo è il motivo principale dell’astio che intercorre tra le due aziende. Destinato a aumentare con l’uscita di Windows 10, che segnerà l’integrazione totale tra mobile e desktop. Inoltre, la cosa non è molto pubblicizzata, ma anche i servizi offerti dalla piattaforma server di Microsoft (Windows Server 2012) sono integrabili sia con Office 365 sia con Azure, permettendo quindi alle aziende un interessante connubio tra i servizi cloud privati e quelli pubblici di Microsoft, cosa che Google ancora non permette. Microsoft inoltre, esattamente come Apple, ha un documento relativo ai termini di servizio molto preciso e che mostra come la profilazione dell’utente sia limitata alle sole ricerche su Internet via Bing. E questo è in linea con il fatto che sia Apple sia Microsoft sono molto più orientate a vendere chi hardware e chi software e servizi.

Inoltre c’è da considerare come chiunque abbia un PC con Windows possa tranquillamente migrare verso i servizi di Microsoft con una spesa minima. E, anche volendo integrare la parte mobile, l’offerta di Microsoft ora è abbastanza matura da poter rivaleggiare con Android oltre che venduta a prezzi assolutamente aggressivi.

Insomma, una alternativa all’ecosistema Google può essere quello di Microsoft. Ne riparleremo molto in concreto.




Andrea Ghirardini (@darkpila) è uno dei precursori della Digital Forensics in Italia. Sistemista multipiattaforma – anche se con una netta preferenza per Unix – con una robusta esperienza in materia di sicurezza informatica, si occupa in particolare di progettare sistemi informativi di classe enterprise. È Chief Technical Officer in BE.iT SA, società svizzera facente parte del gruppo BIG, specializzata nella gestione discreta e sicura di sistemi informativi aziendali. Per Apogeo è autore di Digital Forensics edito nella collana Guida completa.

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