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Più che trainer di polso

di

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04

feb

2015

Stanno per piovere dispositivi con particolare enfasi sulle funzionalità tipiche dei fitness tracker. Avranno un’evoluzione serrata.

Dispositivi da polso ce ne sono già. Quando arriva Apple, però, l’attenzione esplode, grazie alla potenza comunicativa del brand verso il grande pubblico: il target di questi dispositivi consumer (quelli sanitari sono un altro tema).

Parliamo di smartwatch, a prescindere dalla vasta scelta produttore/modello. La differenza coi “semplici” braccialetti fitness tracker è importante: vi funzionano un po’ di app, hanno capacità di calcolo importante, hanno un display, magari touch seppur piccino, hanno funzioni di messaggistica e di comunicazione. Ma non come uno smartphone, di cui continuano ad avere bisogno per analisi delle prestazioni, storico, euristica varia, per telefonare, leggere mail e scrivere. Ovvio, ma diciamolo.

Diversamente dagli smartphone sono leggeri, a loro modo eleganti accessori di moda, facilmente indossabili al polso durante tutta la giornata. La previsione che gli smartwatch (se saranno puntuali nelle funzioni annunciate) causeranno già nel 2015 una decisa ritirata nelle vendite per i “semplici” smart bracelet, trova quasi tutti d’accordo.

Ma poi?

Il mercato dello sport e del fitness, come quelli di tutti gli appassionati, è esigente, specifico, esperto e vive del dettaglio più evoluto, anche per chi sia “solo” sportivo domenicale. Appassionati di corsa? avrete sentito parlare anni fa delle scarpe Nike+. Offerta che si è estesa a sensori vari, tra cui smartband e smartwatch.

Giocate a calcio? Non vi sarà sfuggita l’offerta dei prodotti MiCoach di Adidas, che ha iniziato proprio dagli scarpini da calcio con i sensori. Nel 2009. Ora il sensore è anche nel pallone.

L’analisi delle prestazioni atletiche è talmente poco uno scherzo che SAP ha sviluppato Match Insights solution for football, utilizzato dalla nazionale tedesca per prepararsi ai (e vincere i) Mondiali in Brasile. Chissà se quel leggendario 7-1 ai padroni di casa è dipeso un po’ anche da questo. Dichiarava Oliver Bierhoff, dirigente del team Germania, ai tempi dell’annuncio:

Immaginate questo: in soli dieci minuti, dieci giocatori con tre palloni possono produrre oltre sette milioni di data point. La soluzione SAP li può elaborare istantaneamente e permetterci di personalizzare gli allenamenti e prepararci al prossimo incontro.

Vogliamo parlare della polo Tech Shirt di Ralph Lauren che promette di tracciare distanza percorse, calorie consumate, intensità del movimento, battito cardiaco e livello di stress? Già usata da campioni sportivi, dovrebbe arrivare sul mercato l’anno prossimo.

Non ci sono solo gli impallinati dello sport! C’è anche mio zia che porta a spasso il cane nel parco o mio zio che va per funghi, diranno molti. Vero.

La zia, intanto, la conquisterete meglio con gli orecchini (o con qualche altro accessorio fashion, facente funzioni) che non con il touch screen da geek al polso. E lo zio nel bosco con un bel giaccone da viandante, dotato di un bottone che fa al caso.

Il corpo intero comunica molto, molto più del solo polso, avrebbe detto Jacques de La Palice. Gli smartwatch sembrano avere un brillante futuro a breve; intanto dovrebbero trovare un ruolo integrandosi con sensori più specialistici, che in modica (mi auguro!) quantità porteremo più facilmente, elegantemente, orgogliosamente addosso.

Conclusione dubitativa: le ipotesi di utilizzo di tutta questa tecnologia saranno valide se l’essere umano medio farà crescere il proprio interesse per il proprio benessere e la propria forma fisica. Parallelamente a questo entusiasmo, infatti, ci sono diverse evidenze del fatto che gli utenti si stancano presto di misurare le proprie prestazioni con i device oggi disponibili. Se si dis-innamorano del concetto, bye bye.




Massimo Cassamagnaga (@Bluemax_), 20+ anni da manager in diverse multinazionali di consulenza informatica, a partire dalle esigenze di business e dalla ridefinizione di processi e organizzazioni. Da anni si diverte con soluzioni di business e di edutainment nel mondo mobile e consulenze organizzative e IT. Lettore instancabile e vorace, viaggiatore, ama la conoscenza in tutte le sue forme. Twitta di vino, libri, cultura, digital + mobile business.

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