La marcia dei maker su Roma

La carica dei 50 mila

di

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10

set

2014

Tanta gente al Maker Faire europeo di Roma, che s’inserisce in una settimana di innovazione. Con relatori di eccezione.

Avete fatto bene a godervi le vacanze: ora il momento è quello giusto, per prenotare viaggio e partecipazione a conferenze durante la Innovation Week che si svolgerà a Roma dal prossimo 28 settembre al 5 ottobre.

Per l’alloggio siamo già in ritardo a dire il vero, perché l’eccezionale affluenza all’evento di maker, relatori, organizzatori, giornalisti e innovatori tutti, ha apparentemente saturato ogni plausibile sistemazione per partecipare alla fiera senza sottoporsi a contorsioni orarie, destreggiandosi tra i mezzi di trasporto necessari a raggiungere l’Auditorium Parco della Musica, in zona Stadio Flaminio, a Roma. Nessun problema invece per chi avesse propensione a una spesa più elevata di quanto suggerirebbe il buon senso: lussuose suite con vista sul centro della capitale sono ancora disponibili.

Più difficile la vita per i maker provenienti da ogni parte dell’Europa e del mondo, ma molti hanno già provveduto da diverso tempo e altri hanno approfittato della rete di solidarietà che spesso si sviluppa attorno a queste manifestazioni. Nemmeno l’elenco di alberghi consigliati nell’apposita pagina del sito è di particolare aiuto, perché un generico trattamento di favore in alberghi da tre a cinque stelle in una città come la capitale si riduce nella maggior parte dei casi in un altrettanto generico sconto su proposte per lo più inaccessibili, soprattutto ai giovani.

Comunque rimane tempo per iscriversi alle conferenze, benché la sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica sia dimensionata per un massimo di 1.133 posti, facilmente esauribili se non si approfitta della prenotazione online.

Se invece la domanda che vi state ponendo non riguarda la logistica, la valutazione sulla possibilità di partecipazione è doveroso che passi dall’elenco dei contenuti. Uno per tutti: potrete incontrare di persona Neil Harbisson, il primo uomo con lo status di cyborg confermato dalla fotografia sul passaporto, che lo ritrae completo della vistosa antenna inseritagli nel cervello per percepire i colori trasformandoli in sensibilità ai suoni, in quanto Neil possiede la sola visione in bianco e nero a causa di una rara malattia genetica. Oggi è un innovativo artista contemporaneo e musicista, e come lui stesso afferma:

All’inizio ho avuto dei forti mal di testa per la continua produzione di suoni, ma dopo cinque settimane il mio cervello si è adattato e ho cominciato a correlare musica e suoni ai colori.

Ci vediamo a Roma, per chi deciderà di esserci. Tra le mille proposte più o meno bizzarre che necessariamente l’innovazione di frontiera comporta.

Antenne craniche

Anche antenne integrate nel cranio, al Maker Faire.




Paolo Capobussi (@ViviScienza) si diletta a divulgare informatica e nuove tecnologie dai tempi delle Pagine Bianche delle email presenti nel mondo (ne possiede una copia a cui tiene gelosamente). Attualmente si diverte con tutto ciò che odora di makers, elettronica, chimica e scienze naturali e offre al pubblico le sue passioni creando attività di edutainment e continuando a produrre libri e Multi-Touch Book in ambito scientifico-tecnologico.

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