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La trasparenza è nulla senza interfacce

Aria fresca in Camera

di

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19

mag

2014

Ottimo risultato, avere aperto Montecitorio e i suoi dati agli hacker civici. Forza, perché la strada è ancora molto lunga.

Si è concluso Code4Italy@Montecitorio 2014. La Camera dei Deputati ha ospitato 178 iscritti per la sessione di pitch sugli open data, e soprattutto 40-80 sviluppatori in una non stop di trenta ore tra sabato e ieri, a inventare app.

Sono stati presentati sette pitch e avviati ventuno progetti, di cui diciotto consegnati, uno arrivato al settanta percento, due non pervenuti. Due note di colore: la Camera è rimasta aperta per una notte e questo va considerato un successo clamoroso. Si può solo immaginare il volume di burocrazia da superare per arrivarci. Secondo, è rimasto il vincolo della giacca per gli uomini e questo sa poco di hackathon, ma si perdona.

Secondo i resoconti sono intervenuti diversi deputati e personalità, a partire da Stefano Quintarelli. Speriamo siano stati tanti e abbiano almeno curiosato durante le trenta ore di sviluppo, in numero maggiore di quelli che hanno twittato su #Code4Italy.

Stando a StartupItalia!, la Presidente della Camera Laura Boldrini ha sfruttato l’occasione per effettuare un annuncio:

Il 16 giugno faremo un grande convegno al quale parteciperanno esperti provenienti da tutto il mondo, in cui parleremo dei diritti via Internet. Cercheremo di elaborare una possibile carta dei diritti, una Costituzione per Internet.

Una iniziativa come Code4Italy serve ed è benemerita perché la Camera genera una massa ingente di dati, mentre offre solo strade accidentate per fruire dei dati suddetti in maniera semplice e accessibile a chiunque. Le app che nascono aiutano questa fruizione e forse il passo andrebbe compiuto lungo quanto la gamba: concentrarsi sul migliorare l’interazione dei cittadini con l’istituzione, che è possibile. Annunci roboanti quanto vuoti non aiutano, specie all’indomani di notizie riguardanti il canale YouTube personale della Presidente e la gestione peculiare del dissenso sul canale stesso.

Sempre rispetto al passo lungo quanto la gamba, nel 2012 la Camera ha speso otto milioni di euro in software applicativo più 2,885 milioni in manutenzione del software applicativo, per un totale superiore ai dieci milioni di euro. Le previsioni di bilancio 2013 (il sito non riporta il consuntivo dell’anno chiuso quattro mesi e mezzo fa e i capitoli di spesa sono presentati in maniera pochissimo open) sono sulla stessa falsariga.

Nel complesso, afferma lavoce.info, la Camera dei Deputati italiana costa due volte e mezzo quella dei Comuni britannica, simile per numero di parlamentari in una democrazia con popolazione e prodotto interno lordo paragonabili all’Italia. Ecco, avrebbe fatto piacere vedere pernottare a Montecitorio non solo volontari con ottime idee di app, ma anche qualche programmatore pagato dai contribuenti. Chissà se ce n’erano. I dati sono finta trasparenza, senza le interfacce, e abbiamo fame di piattaforme come GovTrack.us.

Detto ciò, Code4Italy merita ogni plauso. Ha aperto una istituzione arretrata, perfino di notte!; ha portato in Parlamento aria fresca, nuove idee, persone diverse dalle solite, app supplementari; diffonde il messaggio che è possibile almeno provare a fare di più e meglio, una gran novità nel contesto di Montecitorio (esiste anche un indirizzo email per inviare nuove app, speriamo venga usato). Magari potesse diventare un appuntamento fisso, e frequente.




Lucio Bragagnolo (@loox) è giornalista, divulgatore, produttore di contenuti, consulente in comunicazione e media. Si occupa con entusiasmo di mondo Apple e digitalizzazione a scuola e in azienda. Dal 2015 è membro del comitato tecnico-scientifico di LibreItalia. Nel tempo libero gioca di ruolo, legge, balbetta Lisp e pratica sport di squadra. È sposato felicemente con Stefania e padre apprendista di Lidia. Insieme a Luca Accomazzi è autore per Apogeo dei manuali su OS X, tra i quali OS X Server e i recenti OS X 10.11 El Capitan e OS X oltre ogni limite. Con Swift ha fatto tutto da solo.

In Rete: macintelligence.org

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Un commento

  1. In Europa per i tombini | Apogeonline

    [...] suscitato giustamente grandi entusiasmi l’apertura di Montecitorio agli hacker buoni per lavorare sul patrimonio di open data della pubblica amministrazione. Qualcosa si è mosso nella [...]

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