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Presto un lettore al posto dei libri

La BiblioTech alla prova

di

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14

gen

2014

L’istituzione si digitalizza e diventa più economica e leggera, oltre che più controversa. Un esperimento da seguire.

È trascorso un semestre abbondante dall’accenno su queste pagine alla biblioteca interamente digitale, priva di libri e di scaffali, in corso di realizzazione presso un sobborgo della texana San Antonio.

Ora Bibliotech funziona da quattro mesi e i residenti di Alamo City sono diventati cavie di un test che interessa tutti: capire se la biblioteca digitalizzata conservi il proprio significato e rimanga una istituzione, oltre che sostenibile, anche utile alla collettività.

I commentatori si accapigliano su Slashdot tra il sostenere che una biblioteca senza libri sia senza senso e il definire altrimenti insensata una biblioteca concentrata solo sui libri. Mary Graham, vicepresidente della Camera di commercio di Charleston nel South Carolina, vede l’iniziativa come un esempio, secondo New York News:

Ho detto alle nostre persone che devono venire a dare un’occhiata a questa iniziativa. Questo è il futuro. Se state pensando di costruire nuove biblioteche, bisogna farle così.

A favore di BiblioTech hanno giocato la convenienza economica e la povertà di risorse, un paradosso per il pensiero comune quando si discute di ebook. San Antonio è la settima città degli Stati Uniti ma la sessantesima per alfabetizzazione e la contea di Bexar è relativamente povera, con una penetrazione bassissima del Wi-Fi nelle abitazioni e risorse pubbliche limitate.

Ma una biblioteca digitale, che può rinunciare a chilometri di scaffali e strutture fatte per sopportare il peso di quintali di carta, finisce per costare 2,3 milioni di dollari: una frazione minima di una tradizionale, anche se schiera in parata decine di iMac e, invece di prestare libri, presta lettori digitali con i libri dentro.

Tutte le tavolette elettroniche prestate da BiblioTech in quattro mesi hanno fatto ritorno, forse aiutate dalla legislazione texana che in settembre ha equiparato al furto la mancata restituzione alle biblioteche.

Eccesso punitivo? Dipende dai punti di vista: 150 biblioteche texane hanno conteggiato in una indagine 966 mila articoli concessi in prestito per un tempo abbastanza lungo da essere considerati smarriti. Un danno da 18,2 milioni di dollari, bastanti per costruire più di sette altre BiblioTech.




Lucio Bragagnolo (@loox) è giornalista, divulgatore, produttore di contenuti, consulente in comunicazione e media. Si occupa con entusiasmo di mondo Apple e digitalizzazione a scuola e in azienda. Dal 2015 è membro del comitato tecnico-scientifico di LibreItalia. Nel tempo libero gioca di ruolo, legge, balbetta Lisp e pratica sport di squadra. È sposato felicemente con Stefania e padre apprendista di Lidia e Nive. Insieme a Luca Accomazzi è autore per Apogeo dei manuali su OS X, tra i quali OS X Server, OS X 10.11 El Capitan e OS X oltre ogni limite. Con Swift ha fatto tutto da solo.

In Rete: macintelligence.org

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Un commento

  1. [...] tempo di meditare sulla prima biblioteca senza libri degli Stati Uniti ed ecco apparire sul Toronto Star la notizia dello svuotamento di biblioteche scientifiche [...]

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