2 Commenti

Uno standard che non è fantasy

Passare da Java a HTML5 per un milione di ore

di

thumbnail

24

lug

2013

220 milioni di iscritti e 50 mila collegamenti collaborativi in simultanea fanno di un gioco una cosa molto seria.

È da tempo che seguiamo le evoluzioni dello standard HTML5, senza disdegnare situazioni ludiche come Chtemele oppure Asteroids: un gioco rappresenta sempre un buon banco di prova delle prestazioni e delle possibilità di una tecnologia.

L’altroieri è accaduto qualcosa di grosso: è stata lanciata la terza versione di Runescape. Concepita per abbandonare il plugin Java che fino a qui ha consentito il gioco nel browser, per adottare HTML5.

Questo non è un esperimento o l’exploit di uno sviluppatore talentuoso, ma un gioco di massa su Internet che ha raccolto nel tempo 220 milioni di giocatori dal 2001, con finalità commerciali anche se l’accesso è gratuito, e presenta sfide ingegneristiche notevoli, con dati come quelli che rubiamo all’infografica di celebrazione di Runescape 3:

6,7 milioni di ore/uomo di sviluppo; 421.196 righe di scripting lato client; banda passante di sessanta gigabyte per secondo; 4,9 milioni di parole di testo (disponibili in cinque lingue).

Viene convertito in HTML5 un gioco che ha totalizzato in dodici anni un milione di ore di utilizzo da parte dei suoi adepti. Non stupisce che la cosa richieda tempo, anche più del previsto, tanto che la versione HTML5 del gioco resterà ancora per qualche tempo in fase beta, intanto che vengono effettuati tutti gli aggiustamenti del caso:

La beta HTML5 si gioca al meglio in Google Chrome e necessita di un computer ragionevolmente nuovo e prestante. Chi sperimentasse prestazioni erratiche o scarsità di fotogrammi per secondo, dovrebbe aggiornare i driver della scheda grafica; non possiamo sottostimare l’importanza di questo fattore, dal momento che HTML5 è l’avanguardia della tecnologia web e i produttori di schede grafiche hanno cominciato solo di recente ad aggiornare i propri driver.

Ciononostante, già oggi qualche terminale Android potrebbe utilizzare la beta di Runescape 3 con speranze di funzionamento. Nei prossimi mesi il gioco fantasy più praticato al mondo si aprirà a qualche centinaio di milioni di apparecchi prima esclusi.

Un’architettura che eroga grafica elaborata, con decine di migliaia di collegamenti simultanei e azione collaborativa in tempo reale in tutto il mondo ventiquattro ore al giorno: difficile escogitare un test più impegnativo per HTML5.

Ancora più difficile, da adesso, evadere la questione dell’aggiornamento e dell’adozione del nuovo standard del web con le scuse dell’incompletezza delle specifiche o dei problemi prestazionali. Gli scettici sono invitati a provare qualche minuto Runescape, anche in edizione classica con il plugin Java, per constatare ciò che il motore HTML5 è chiamato a replicare. E può replicare, su scala da cui dipendono centinaia di stipendi e il divertimento di milioni di appassionati.

RuneScape Infographic: 1 million years of game play
Fonte: RuneScape 3




Lucio Bragagnolo (@loox) è giornalista, divulgatore, produttore di contenuti, consulente in comunicazione e media. Si occupa con entusiasmo di mondo Apple e digitalizzazione a scuola e in azienda. Dal 2015 è membro del comitato tecnico-scientifico di LibreItalia. Nel tempo libero gioca di ruolo, legge, balbetta Lisp e pratica sport di squadra. È sposato felicemente con Stefania e padre apprendista di Lidia e Nive. Insieme a Luca Accomazzi è autore per Apogeo dei manuali su OS X, tra i quali OS X Server, OS X 10.11 El Capitan e OS X oltre ogni limite. Con Swift ha fatto tutto da solo.

In Rete: macintelligence.org

Letto 5.549 volte | Tag: , , , , , , , , ,

2 commenti

  1. Luca

    Spero prenda sempre piu’ piede la tecnologia Html 5. Molto utile per chi come me è utilizzatore di screenreader.

  2. Lucio Bragagnolo

    Una regola buona per tutti, aperta e aggiornata alla modernità può solo fare bene!

Lascia il tuo commento