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Il volontariato è un valore se fruttifica

L’enciclopedia entropica

di

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05

ott

2012

Se lo scopo di contribuire a Wikipedia è puramente personale, l’enciclopedia cessa di essere libera e diventa interessata.

Ieri abbiamo dato conto di Roger Bamkin, redattore fidato di Wikipedia UK, che usava la propria posizione per procurare vantaggi a un cliente privato.

Oggi è il turno di Maximilion Klein, anch’egli Wikipedian in Residence come Bamkin e impegnato in una attività di consulenza chiamata untrikiwiki, fino a poco tempo fa descritta così:

A positive Wikipedia article is invaluable SEO: it’s almost guaranteed to be a top three Google hit. Surprisingly this benefit of writing for Wikipedia is underutilized, but relates exactly the lack of true expertise in the field. … WE HAVE THE EXPERTISE NEEDED to navigate the complex maze surrounding ‘conflict of interest’ editing on Wikipedia. With more than eight years of experience, over 10,000 edits, and countless community connections we offer holistic Wikipedia services.

Dopo lo scandalo Bamkin, Klein ha cancellato le frasi di cui sopra e fatto vigorosa marcia indietro: A partire da oggi, e con durata indefinita, non accetteremo lavoro di editing su Wikipedia legato a conflitti di interessi.

Ineccepibile. Se fosse da sempre invece che a partire da oggi.

Non vorrei essere frainteso. Wikipedia è patrimonio dell’umanità e per parafrasare Ivan Rachieli che citava Massimo Mantellini, stiamo tutti meglio ora che c’è.

Non vorrei neanche essere menato per il naso. Siccome è libera, Wikipedia è uno specchio della realtà e l’autovigilanza, come si vede, aiuta a preservarne la libertà.

Vedo quello che è stato scoperto e mi chiedo che cosa manchi da scoprire. Dopo avere incontrato editor autonominati più adatti al lavoro manuale che alle enciclopedie, vedo che ad alto livello c’è chi la considera un sistema per fare soldi o clienti.

Specchio della realtà non mi sta più bene. Se la polizia fosse a partecipazione volontaria accetterebbe anche disonesti e narcisisti complessati, solo perché esistono anche loro? Non sarebbe più polizia. Se qualcosa vale, è perché supera l’entropia.

In una cosa Wikipedia ci riesce benissimo: il rapporto tra contributori maschi e femmine è paurosamente sbilanciato. Si dirà che per fare una buona enciclopedia non sono obbligatorie le quote rosa e sono d’accordo. Spero solo che questo ponga fine al mantra per cui i difetti di Wikipedia si devono alla realtà. Non è così.




Lucio Bragagnolo (@loox) è giornalista, divulgatore, produttore di contenuti, consulente in comunicazione e media. Si occupa con entusiasmo di mondo Apple e digitalizzazione a scuola e in azienda. Dal 2015 è membro del comitato tecnico-scientifico di LibreItalia. Nel tempo libero gioca di ruolo, legge, balbetta Lisp e pratica sport di squadra. È sposato felicemente con Stefania e padre apprendista di Lidia. Insieme a Luca Accomazzi è autore per Apogeo dei manuali su OS X, tra i quali OS X Server e i recenti OS X 10.11 El Capitan e OS X oltre ogni limite. Con Swift ha fatto tutto da solo.

In Rete: macintelligence.org

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3 commenti

  1. L’enciclopedia entropica | Nomadware | Scoop.it

    [...] Se lo scopo di contribuire a Wikipedia è puramente personale, l'enciclopedia cessa di essere libera e diventa interessata.  [...]

  2. george

    articolo ineccepibile, aggiungerei solo un commento costruttivo:
    quali soluzioni, ancorché parziali, si potrebbero proporre?
    lascerei perdere quote di qualunque tipo; magari una sorta di peer review di qualche tipo? Una pubblicazione/correzione che sia in qualche maniera “vidimata” da qualcuno accertando una serie di qualità (mancanza di conflitti di interesse tra le altre)? Concordo sul fatto che i difetti di Wikipedia non dipendano solo dal perchè “così è la realtà”, ma i correttivi potrebbero essere peggiori dei difetti… anche con le analogie bisognerebbe andarci con i piedi di piombo… la polizia non è un corpo “autoorganizzato dal basso”, è una istituzione strutturata ed organizzata dall’autorità.

  3. Lucio Bragagnolo

    Concordo pienamente sulla difficoltà di correggere un colosso come Wikipedia. Personalmente credo che vada affrontato l’attuale equivoco ruotante attorno al principio di autorità: chiunque ha l’autorità per scrivere ma nessuno per ottenere il rispetto del suo scritto. Chiunque può liberamente creare una pagina peggiore di quella iniziale, a basso livello; ad alto livello, gli esempi portati parlano da soli.

    L’analogia con la polizia è più piombata di quello che sembra: una enciclopedia tradizionale è una “istituzione strutturata ed organizzata dall’autorità”, dove autorità è l’editore.

    All’opposto, se domani nascesse una forza di polizia autoorganizzata dal basso e desse ottimi risultati? Il sapere e la cultura generale sono faccende tanto meno delicate della prevenzione e della repressione del crimine?

    Sono argomenti ovviamente controversi e intricati. Può andare anche peggio: come sappiamo, il lavoro della polizia è quasi sempre straordinario, ma si verificano eccezionalmente (e inevitabilmente) errori, eccessi e storture. Se lo stesso accadesse a una milizia autoorganizzata, al primo errore si scatenerebbe la critica più feroce. Invece Wikipedia viene trattata in questo caso come la polizia vera: sì, può accadere un errore, si ammette, però giustificandolo in un contesto con tante cose buone.

    L’ambiguità di Wikipedia è forse questa: lavora come una milizia, per restare nella metafora, ma gode delle attenuanti riservate alla forza pubblica.

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