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Conta più essere sul mercato che "l'idea"

Ma scrivere un’app conviene?

di

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19

apr

2012

Gli app store hanno cambiato la prospettiva del mercato e del lavoro di sviluppo, come ben comprende chi si occupi di software mobile.

Mano a mano che il Web entrava nella nostra quotidianità, ognuno di noi ha iniziato a creare le proprie pagine ed il proprio sito personale. Ora, nell’era degli smartphone, ognuno di noi ha sicuramente pensato ad una propria applicazione con cui sognare di “fare un sacco di soldi”; la classica killer application.

Abbiamo quindi iniziato a pensare, credendo di trovare l’idea del secolo che dopo poche ore ci siamo accorti essere già stata sfruttata, spesso senza successo, da altri.

Allora abbiamo iniziato ad esaminare le applicazioni esistenti di maggior successo e ci siamo accorti che si tratta di software spesso gratuito, almeno nelle versioni principali.

Ci siamo anche resi conto che le applicazioni di maggior successo sono quelle più semplici da utilizzare. Angry Birds, ad esempio, si gioca con un solo dito. Presi dallo sconforto ci siamo allora chiesti ma chi me lo fa fare? e soprattutto ma chi glielo fa fare?. Perché spendere molti soldi o perdere molto tempo nel pensare e realizzare una applicazione, se la maggior parte delle idee sono già state sfruttate?

I casi come Instagram, in grado di essere acquistato per un miliardo di dollari da Facebook, sono molto rari ma invitano comunque a provarci e a capire che le idee più semplici sono spesso quelle vincenti, solo che capire quali siano le idee vincenti non è sempre immediato.

Così troviamo una giustificazione per continuare a realizzare applicazioni: per “esserci” comunque e non avere perso il ritmo, nel momento in cui avremo tra le mani la nostra killer application.




Massimo Carli (@massimocarli), cofondatore di Mokabyte e socio JIA (Java Italian Association), progetta e sviluppa applicazioni Java dal 1995. Ha maturato esperienze di insegnamento presso l’Università di Padova per il corso di Diploma di Ingegneria Informatica. Dal 2004 è stato docente di Sun Microsystems per i corsi relativi alle tecnologie Java, XML, Web Services, GlassFish e Web 2.0. Attualmente il suo interesse è orientato verso la realizzazione di applicazioni in ambito mobile sia per la piattaforma Apple iOS, sia per Android, che segue fin dai suoi primi sviluppi. Per Apogeo è autore di Android 3 - guida completa, Sviluppare applicazioni per Android e Creare la prima applicazione Android.

In Rete: www.massimocarli.eu

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Un commento

  1. Francesca

    il commento deve essere finito nello spam per via dei link, cmq suggerivo le vignette di Dilbert del 31/3/2012 e del 2/4/2012

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